Le sfide scientifiche del 2017 secondo "Nature"

Nel 2017 la luna potrebbe tornare tra i protagonisti degli studi scientifici più innovativi (Getty Images)
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La rivista britannica ha analizzato le prove che attendono studiosi, fisici e astronauti nell’anno che è appena iniziato. Dai computer quantistici al ritorno sulla Luna sono tanti i traguardi da raggiungere

La rivista britannica Nature ha raccolto alcune delle maggiori sfide che verranno affrontate nel 2017 nel campo della scienza. Dal debutto definitivo dei computer quantistici al ritorno sulla Luna, passando per la possibilità di utilizzare la rivoluzionaria tecnica di "taglia-incolla" del Dna, l’anno che è appena iniziato si annuncia ricco di nuovi traguardi da raggiungere e di ostacoli da superare.

 

Le preoccupazioni "politiche" - La rivista britannica, prima di dedicarsi alle prove che attendono scienziati, fisici e astronauti, ha analizzato il contesto in cui dovranno agire. Sull’anno appena iniziato, infatti, incombe, secondo "Nature", la politica ambientale che deciderà di attuare il presidente americano eletto Donald Trump che più volte in campagna elettorale ha ventilato la possibilità di non rispettare l’accordo di Parigi sulle emissioni di gas serra. A preoccupare è anche l’approccio della nuova amministrazione sui finanziamenti destinati alla ricerca e l’imminente avvio dei negoziati formali per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, che potrebbero avere delle ricadute negative proprio in quest’ambito. Problemi che, in vista delle elezioni in Francia e Germania, si aggiungono ai pericoli provenienti da quelli che la rivista definisce "populismi nazionalisti".

 

Di nuovo sulla Luna - Lo studio dello spazio e dei pianeti che popolano il nostro sistema solare è uno dei settori in cui nel 2017 si dovrebbero registrare i maggiori passi in avanti. Dopo quasi 50 anni dalle missioni Apollo, infatti, la Cina, con il progetto "Chang’e-5", proverà a riportare sulla Terra due chilogrammi di campioni di roccia lunare per approfondire gli studi di formazione ed evoluzione del nostro satellite. Un'altra missione che fa ben sperare è Cassini, il programma ventennale realizzato in cooperazione tra Nasa, Agenzia spaziale europea (Esa) e Agenzia spaziale italiana (Asi), che nel settembre 2017 chiuderà il suo viaggio raggiungendo Saturno. I ricercatori si aspettano che riesca a inviare un vero e proprio tesoro di dati prima di distruggersi nell'atmosfera del pianeta.

 

Telescopi e osservatori - Tra i terreni d’indagine dell'anno appena iniziato ci saranno anche i buchi neri e le onde gravitazionali. I primi saranno presi in cura dall’Event Horizon Telescope, un progetto che grazie all’utilizzo di nove radiotelescopi in tutto il mondo dovrà studiare il buco nero che si trova al centro della Via Lattea. Le seconde invece saranno studiate da Virgo, un osservatorio europeo nei pressi di Pisa, che in collaborazione con il Laser interferometer gravitational wave observatory (Ligo) cercherà di scoprire l’origine di queste onde.

 

Svolta sul Dna - Il 2017 sarà anche l’anno in cui un tribunale statunitense metterà fine alla disputa legale tra l'Università di Berkeley e il Broad Institute di Cambridge sui diritti di brevetto della rivoluzionaria tecnica di "taglia-incolla" del Dna, la cosiddetta Crispr-Cas9. Importanti passi in avanti verranno fatti anche nello studio del microbioma umano che permetterà di capire di più sullo sviluppo di alcune patologie.

 

Tecnologie inedite - Anche i fisici avranno delle sfide importanti per il 2017. Nei prossimi mesi, infatti, si attende la presentazione dei primi veri computer quantistici, che permetteranno di eseguire calcoli che al momento risultano impossibili. Le due principali compagnie della Silicon Valley che si sfideranno su questo campo saranno Google e Microsoft.

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