Macchine pensanti, Zika, lotta al gas serra: i 10 scienziati del 2016

La classifica dei migliori scienziati secondo Nature (Fotogramma)
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La rivista scientifica Nature pubblica la lista dei ricercatori che quest'anno hanno fatto la differenza

Dieci nomi, sicuramente meno popolari di quelli comparsi nelle classifiche musicali o cinematografiche ma non per questo meno importanti. La rivista Nature ha pubblicato la lista dei migliori scienziati del 2016, nella quale sono stati inseriti tutti quelli che, durante l'ultimo anno, hanno fatto parlare di sé per le proprie ricerche.

La spia della gravità

Gabriela Gonzalez è il fisico che ha scoperto i primi segnali diretti che hanno confermato la teoria di Albert Einstein sull'esistenza delle onde gravitazionali. I fisici dell’Advanced laser interferometer gravitational-wave observatory (Ligo) hanno annunciato che i loro rivelatori gemelli sono riusciti a captare il suono delle onde gravitazionali prodotte dalla collisione di due buchi neri a una distanza di circa 1.3 miliardi di anni luce dalla Terra. Risultato che sarebbe stato impossibile senza il lavoro di analisi svolto dal team coordinato da Gabriela Gonzalez. Titolare di cattedra presso la Louisiana state university di Baton Rouge, Gonzalez è anche la portavoce del Ligo, carica che ricoprirà fino al 2017, per poi tornare a dedicarsi a tempo pieno alla ricerca.

 

L'uomo che insegna alle macchine a pensare

Tra i 10 migliori scienziati del 2016 c'è anche Demis Hassabis, il numero uno di DeepMind: la società acquistata da Google che lavora sulle prospettive e i campi d'applicazione dell'intelligenza artificiale. Hassabis ha creato Alpha go, un programma in grado di battere il coreano Lee Sedol, il quattro volte campione di Go. Go è un gioco di strategia basato su pensiero e intuito. La chiave per vincere è reagire con astuzia al comportamento dell'avversario: il programma di Hassabis ci è riuscito. Ma per lo specialista di intelligenza artificiale questo è solo l'inizio: Hassabis vuole mostrare al mondo il potere delle tecniche di machine-learning, sperando di poterle applicare alla risoluzione di problemi più complessi a livello globale.

 

L'uomo dei coralli

Terry Hughes è stato lo scienziato che ha lanciato l'allarme sullo sbiancamento dei coralli della Grande barriera corallina. Il direttore del Centre of excellence for coral reef studies in Townsville, in Australia, ha raccontato la drammatica perdita di colore del corallo. Nella zona più colpita è stato registrato uno sbiancamento del 67% su una striscia lunga all'incirca 700 chilometri. La perdita di colore si è diffusa in gran parte dell'Oceano Pacifico, raggiungendo il Giappone. Nel raccontare la sua ricerca, Hughes ha raccontato di aver pianto con i suoi studenti alla vista dei pallidi resti della barriera corallina.

 

La lotta contro i gas serra

In prima linea per la battaglia contro i gas serra c'è il chimico dell'atmosfera Guus Velders. Velders dirige una fondazione che si pone l'obiettivo di raggiungere un accordo internazionale che metta al bando gli idroclorofluorocarburi (Hfc), molto utilizzati come refrigeranti. Queste sostanze sono state identificate tra le responsabili dell'effetto serra.

 

Sulle tracce di Zika

Nature ha definito Celina M. Turchi "la detective di Zika". Gli studi della scienziata brasiliana hanno infatti permesso di scoprire la connessione tra il virus Zika e la microcefalia nei neonati. L'origine di questa patologia è la contrazione dell'infezione da parte delle donne durante la gravidanza. Il biomedico ha annunciato la scoperta nel 2015 ed è stata incaricata dal ministero della salute brasiliano di studiare l'incremento dei casi di microcefalia nello stato di Pernambuco.

 

La piratessa della scienza

Alexandra Elbakyan è l'inventrice di Sci-Hub, un sito "pirata" sul quale tutti i ricercatori del mondo possono scaricare e caricare, gratuitamente, gli articoli delle riviste peer-review. Tutto è nato durante un progetto di ricerca. La studentessa kazaka aveva bisogno di consultare lavori scientifici, disponibili però solo a pagamento. Ovviamente ora Elbakyan è alle prese con alcune cause legali, ma al momento Sci-Hub conta un database da 60 milioni di titoli e 75 milioni di download.

 

Fertilità ribelle

Nonostante le grane legali di Alexandra Elbakyan, è John Zhang il nome più controverso della classifica Nature. Il medico, specialista in fertilità al New hope di New York, ha annunciato di aver sperimentato una tecnica di trapianto del Dna mitocondriale in ovociti umani, successivamente fecondati e impiantati in utero per evitare gravi malattie genetiche nel nascituro. La sperimentazione si è conclusa con successo. Tuttavia ha dimostrato la possibilità di creare bambini con "tre genitori", dato che il Dna del nascituro è costituito da quello della madre, del padre e quello mitocondriale della donatrice. Gli esperimenti sono stati condotti in Messico per evitare problemi legali, ma restano ancora da valutare i risvolti etici di una simile tecnica. Lo scienziato ha poi annunciato i risultati del suo lavoro in una conferenza stampa, bypassando le riviste scientifiche e aprendo il dibattito sulla regolamentazione di questa tecnica.

 

Cancellare l'evoluzione

Rimanendo nel campo della genetica, Kevin Esvelt ha legato il suo nome a una nuova pratica chiamata gene drive. Questa tecnica, sfruttando un processo di editing genetico chiamato Crispr–Cas9, permette la veloce diffusione di un gene all'interno di una popolazione. Una simile scoperta, da un lato permetterebbe - ad esempio - di debellare le zanzare che diffondono la malaria; dall'altro, però, l'utilizzo di questa tecnica eliminerebbe il processo evolutivo. Per questo motivo, lo stesso Esvelt ha sollevato dubbi sull'eticità del gene drive.

 

Il nuovo pianeta extrasolare

Quest'estate è stata annunciata la scoperta di un nuovo pianeta fuori dal nostro sistema solare. La stella attorno al quale ruota il pianeta è Proxima centauri, il corpo celeste più vicino a noi. Inoltre Proxima b (nome dell'astro scoperto) è di tipo roccioso, con dimensioni di poco superiori a quelle della Terra e si trova in un'orbita che potrebbe permettere l'esistenza di forme di vita. Questa scoperta è stata possibile grazie ad Harps (High accuracy radial velocity planet searcher), strumento sviluppato dall'astronomo Guillem Anglada-Escudé della Queen Mary university di Londra.

 

Il fisico transgender

Elena Long è un fisico dell'American physical society (Aps) ed è transgender. Benché si creda che l'ambiente scientifico sia tra i più progressisti in cui lavorare, Long con un questionario ha dimostrato che più di un quinto dei 324 ricercatori appartenenti alla minoranza Lgbt hanno subito discriminazioni sul lavoro. Grazie a questa ricerca, l'Aps stessa ha istituito una commissione interna per valutare l'entità del problema.

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