Gli animali domestici provano sentimenti?

I gatti sanno leggere le nostre emozioni, Getty Images
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Numerose ricerche scientifiche dimostrano che i 'migliori amici dell'uomo' sono in grado di decifrarci e di comportarsi di conseguenza

Gatti, cani ma anche pesci sono sempre più parte del nostro mondo tanto che, secondo il rapporto Eurispes 2016, quasi la metà degli italiani ne possiede almeno uno in casa. Ci fanno compagnia e con loro costruiamo un vero e proprio rapporto affettivo che in molti casi è quasi “alla pari”. Molte ricerche scientifiche, infatti, hanno dimostrato che le emozioni non sono appannaggio esclusivo dei padroni. Cani e gatti, in modo particolare, provano sensazioni riconoscibili, ricordano e sono in grado di leggere i nostri stati d’animo, comportandosi di conseguenza.

 

I cani ricordano – Il migliore amico dell’uomo sa ricordare e collezionare nella sua memoria emozioni ed eventi, che non gli permettono solo di comportarsi secondo esperienza ma anche di instaurare un rapporto di fiducia con in suoi simili e con l’uomo. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Current Biology e coordinata dall’italiana Claudia Fugazza, del Gruppo di Etologia comparata Mta-Elte, dell’università ungherese di Budapest, i cani organizzano le esperienze che vivono in una memoria episodica. "Questi animali - osserva la ricercatrice - sono tra le poche specie considerate 'intelligenti' e nonostante questo continuiamo a sorprenderci se una ricerca rivela che i cani e i loro proprietari potrebbero condividere alcune abilità mentali, a dispetto della distanza sulla scala evolutiva". Abilità che nel corso dell'evoluzione hanno permesso a questi animali di imparare a riconoscere le nostre emozioni. Un gruppo di etologi e psicologi dell’Università di Lincoln e di quella di San Paolo, in Brasile, ne è convinto e su una pubblicazione comparsa su Biology Letters sostiene la tesi che i cani siano capaci di formare rappresentazioni astratte degli stati emotivi. In questo modo, leggendo le nostre espressioni facciali in combinazione con i loro sensi (per esempio una risata associata al suono), riescono a capire come stiamo. Una capacità cognitiva che fino a poco tempo fa era stata osservata solo nei primati. 

 

Anche i gatti ci capiscono - gatti nell’immaginario popolare sono meno affettuosi dei cani e spesso si crede che siano completamente indifferenti alle sensazioni dei loro padroni. In realtà non è proprio così. Secondo uno studio pubblicato su Animal Cognition da Moriah Galvan e Jennifer Vonk anche questi animali domestici sanno leggere le nostre emozioni. Dall’osservazione di 12 felini insieme ai padroni nella normale quotidianità è emerso che sono in grado di distinguere gli stati d’animo di chi li accudisce. Di fronte a un umano che sorride, infatti, sono più propensi ad avvicinarsi e a fare le fusa. Per le due studiose, però, la capacità di decifrarci non va di pari passo con l’empatia: è probabile che, più semplicemente, abbiano imparato ad associare il nostro buon umore a un qualche tipo di ricompensa.

 

La sensibilità dei pesci – La capacità di provare emozioni, però, non si limita solo ai nostri amici a quattro zampe. Anche nei pesci, in determinate situazioni, sono state registrate delle reazioni emotive. Uno studio comparso sulla rivista The Royal society, ad esempio, dimostra che il pesce zebra ha una reazione fisica simile a una febbre quando si trova in situazioni stressanti. 

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