Il cratere da Vinci nelle immagini del Tgo (foto ESA)
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La sonda Trace gas orbiter, che sta orbitando intorno a Marte dal 19 ottobre per analizzarne l’atmosfera, ha inviato delle immagini scattate a 235 metri dalla superficie 

 

Dopo il fallimento del lander Schiaparelli arrivano buone notizie dalla missione europea ExoMars. La sonda Trace gas orbiter (Tgo), attrice principale della spedizione, ha raggiunto l’orbita di Marte il 19 ottobre e mentre assolve il suo scopo scientifico, l'analisi della composizione dei gas nell’atmosfera, manda delle foto in alta risoluzione del pianeta rosso. Si tratta di scatti particolarmente accurati perché la Tgo, risultato della collaborazione fra l'Agenzia spaziale europea (Esa) e l'Agenzia spaziale russa Roscosmos, il 22 novembre si è spinta sino a una distanza di 235 chilometri dalla superficie di Marte e ha immortalato la zona chiamata Hebes Chasma, una regione costellata di canyon che si trova nella parte più settentrionale della Valles Marineris.

 

 

 

Particolare della regione di Marte chiamata Arsia Chasmata

 

Fotografie ad altissima risoluzione – Dal 19 ottobre la sonda sta effettuando orbite molto ellittiche intorno a Marte passando da una distanza minima di circa 230 chilometri a una massima di 98mila. Entro la fine del 2017 dovrebbe però assestare la sua traiettoria a una quota di circa 400 chilometri compiendo un’orbita circolare. Durante questi viaggi ad altissima velocità intorno al pianeta rosso la Tgo sta cominciando a testare i propri strumenti. Nonostante le prime immagini inviate siano incredibilmente nitide (da 60 a circa 2,8 metri per pixel con alcune elaborazioni stereo che permettono la vista in 3D), i dati raccolti durante questo periodo di prova contribuiranno a migliorare il software a bordo della telecamera che scatterà foto sempre più precise. Tra i mezzi che ha a disposizione la sonda c’è anche la Colour and stereo surface imaging system (Cassis), una camera italiana che è stata realizzata da Leonardo-Finmeccanica. "Siamo estremamente felici e orgogliosi di vedere che tutti gli strumenti stanno funzionando così bene nell'ambiente di Marte -  ha dichiarato Håkan Svedhem, uno degli scienziati a capo della missione della Tgo - questa prima impressione ci dà una fantastica anteprima dei risultati ai quali si potrà arrivare con la raccolta dei dati a partire dal prossimo anno".

 

 

 

Prima ricostruzione stereo operata dalla mission ExoMars

 

Lo scopo scientifico – L’obiettivo principale della missione, però, non è quello di fotografare Marte ma di studiarne l’atmosfera. Osservata speciale sarà una porzione dell’1 per cento dei gas che circondano il pianeta rosso in cui gli scienziati si augurano di trovare tracce di rare molecole di vapore acqueo, acetilene, diossido di azoto e metano. Quest'ultime, in particolare, potrebbero segnalare la possibile presenza di organismi viventi.

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