Stress nemico della memoria, ma una tecnica può salvarla

Lo studio afferma che ripetere ad alta voce è il metodo migliore per salvaguardare le nozioni acquisite (Archivio - Getty Imagese)
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Secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Science" dai ricercatori dell’Università di Tufts nel Massachusetts, richiamare le nozioni alla mente e ripeterle ad alta voce è la soluzione migliore per proteggere l’apprendimento

Si chiama "retrieval practice" ed è una tecnica di apprendimento che consiste nel richiamare alla mente una nozione e poi ripeterla ad alta voce in maniera metodica. Secondo i ricercatori dell’Università di Tufts nel Massachssetts, che hanno pubblicato uno studio in merito sulla rivista "Science", sarebbe questo il metodo migliore per mettere a riparo la memoria dallo stress ed evitare che le nozioni apprese vengano dimenticate. Nell’esperimento che ha coinvolto 120 studenti sono stati testati due sistemi: quello appunto della "retrieval practice" e il metodo di apprendimento classico fatto di lettura e memorizzazione.

 

Lo stress danneggia il recupero della memoria –  "Più di un decennio di ricerche – si legge nello studio condotto dal team dell’Università di Tufts – ha sostenuto che lo stress acuto danneggia la memorizzazione". Per questa ragione il gruppo guidato dall’autore senior, Ayanna Thomas, ha voluto determinare a livello sperimentale se una tecnica di apprendimento molto efficace potesse rafforzare la memoria contro gli effetti negativi derivanti da situazioni di stress (ad esempio, la condizione degli studenti durante il periodo di preparazione di un esame). E alla fine delle sperimentazioni, i risultati dello studio avrebbero dimostrato che la scelta di una tecnica di apprendimento piuttosto che un'altra può influenzare la qualità della memorizzazione sotto stress.

 

Questione di metodo – Gli esperimenti realizzati per la ricerca hanno coinvolto 120 studenti. Sono state testate due tecniche di apprendimento: il metodo della "retrieval practice" appunto e il sistema classico di lettura e memorizzazione. A distanza di ventiquattro ore la metà dei partecipanti è stata sottoposta ad una situazione di stress. Gli studenti che avevano cercato di apprendere nuove nozioni attraverso il sistema di lettura hanno mostrato i tipici disturbi della memoria causati dallo stress. Al contrario chi aveva utilizzato la tecnica della "retrieval practice" è apparso immune a tali effetti.

 

La qualità dello studio conta più della quantità - "Generalmente le persone sotto stress recuperano le informazioni dalla memoria in maniera più difficoltosa", ha spiegato la Thomas. "Abbiamo mostrato per la prima volta che la strategia di apprendimento fa la differenza e scegliere quella giusta si traduce in nozioni che tornano alla mente anche in presenza di alti livelli di stress". In sostanza, i risultati della ricerca dell’Università di Tufts "suggeriscono che non è necessariamente una questione di quanto o per quanto tempo si studia, ma di modo in cui noi studiamo".

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