Egitto, scoperti i resti di una città di 7mila anni fa

Un custode deglli scavi della Valle dei Re a Luxor (Getty Images)
1' di lettura

Il ritrovamento ha svelato un cimitero e un insediamento a soli 400 metri dal tempio di Seti I

Importante scoperta archeologica in Egitto dove degli scavi hanno riportato alla luce una città risalente a oltre 7mila anni fa. Ad annunciarla è stato, come riporta l'“Egypt Independent”, Mahmoud Afify, capo dell'Egyptian antiquities sector.

 

 

I ritrovamenti - Gli scavi hanno fatto riemergere strutture risalenti al 5.316 a.C., probabilmente destinate ad ufficiali di alto rango, responsabili delle costruzioni funerarie dei reali d'Egitto. Il team di archeologi impiegati nella missione dell'Antiquities Ministry, hanno rinvenuto anche resti di capanne, tombe e utensili. La scoperta è stata fatta nei pressi della città di Abydos, uno dei più antichi insediamenti dell'antico Egitto, a 400 metri dal tempio di Seti I. Secondo gli esperti questo centro è diventato la capitale del regno dei faraoni alla fine del periodo predinastico ed è rimasto tale per le successive quattro dinastie.

 

Un insediamento di notabili - Le 15 tombe ritrovate hanno dimensioni importanti. Secondo il capo del Central Administration of Upper Egypt Antiquities, Hany Aboul Azm, questo è il segno dello status sociale e dell'influenza dei loro possessori. Fra le costruzioni funebri sono state individuate diverse mastaba, un particolare tipo di tomba monumentale utilizzata durante le prime fasi della civiltà egizia.

 

Una nuova chance per il turismo - Afify ha rimarcato l'importanza di questo ritrovamento, che potrebbe offrire nuovi elementi agli storici sull'antica città di Abydos e sulla civiltà egiziana. La scoperta inoltre potrebbe anche rivitalizzare il turismo egiziano, colpito duramente durante gli ultimi anni per le tensioni interne e internazionali.

Leggi tutto