Chemioterapia, a Torino il casco per limitare la perdita dei capelli

La cuffia di raffreddamento del cuoio capelluto (Profilo Twitter Paxman)
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Avviato all'ospedale Sant'Anna della Città della Salute, l'utilizzo del “Paxman Scalp Cooling” permette di contenere un effetto del trattamento

Un macchinario capace di rallentare la caduta dei capelli che avviene in seguito alla chemioterapia. È il “Paxman Scalp Cooling”, il cui suo è stato avviato all'ospedale Sant'Anna della Città della Salute di Torino.

Il meccanismo

L'apparecchiatura è stata messa in funzione presso il Day Hospital oncologico dell'ospedale torinese dopo un periodo di sperimentazione. Si tratta di un innovativo macchinario che permette di contenere un effetto comune e traumatizzante della terapia chemioterapica: la caduta dei capelli. Un fenomeno che viene normalmente provocata dall'atrofia parziale o totale della radice del bulbo pilifero attaccato dal trattamento. La “Scalp cooling” è dotata di due postazioni, che vengono impiegate in contemporanea: i pazienti indossano una cuffia, simile nell'aspetto ad un casco da parrucchiera, che abbassa e mantiene stabile la temperatura del cuocio capelluto a -4°C. In questo modo si genera una sensibile riduzione del flusso di sangue ai follicoli piliferi, preservandoli dalla distruzione.

Buone percentuali di successo

L'apparecchiatura è stata inaugurata dopo un periodo di training formativo per lo staff infermieristico con il dottor Saverio Danese e la dottoressa Elisa Picardo. Il suo acquisto è stato reso possibile grazie all'aiuto dell'Associazione “Insenoallavita” che da anni è impegnata nella lotta al cancro. “Nella esperienza del Day Hospital oncologico dell'Ospedale di Carpi, che la utilizza da maggio 2013 per le pazienti affette da tumore della mammella, la percentuale di successo oscilla tra il 55 ed il 62%”, ha reso noto proprio l'associazione.

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