Nuovo studio per curare l'impotenza con le onde d'urto e senza farmaci

In Italia si stima che il 13% degli uomini, ossia circa 3 milioni di persone, soffra di disfunzione erettile (foto: archivio Getty Images)
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Un'opzione terapeutica in fase di ricerca preliminare per i pazienti affetti da disfunzione erettile di grado lieve e moderato avrebbe dato risultati positivi nel 70% dei casi

Ci potrebbe presto essere un’alternativa terapeutica non farmacologica per le persone affette da disfunzione erettile. Lo dimostrerebbero i risultati preliminari del primo studio multicentrico italiano coordinato dalla Società Italiana di Andrologia (Sia), che ha sperimentato una cura per l’impotenza basata sulle onde d’urto. Condotto su circa un centinaio di pazienti e tutt’ora in corso, avrebbe dato risultati positivi nel 70% dei pazienti affetti da un grado lieve o medio del disturbo. Secondo gli autori dello studio, il trattamento non provocherebbe effetti collaterali, non sarebbe invasivo, ma rapido e indolore.

La disfunzione erettile

La disfunzione erettile è un disturbo che consiste nell’incapacità di ottenere e/o mantenere un’erezione tale da consentire rapporti sessuali. In Italia, si stima che ne soffra il 13% degli uomini, ossia circa tre milioni di persone, ma altri studi condotti su campioni più ampi di popolazione, hanno rilevato il problema in oltre il 50% dei casi esaminati se si considerano anche le forme lievi e moderate. L’incidenza di questo disturbo aumenta insieme con l’età: si passa dall’1,7% dei pazienti con meno di 50 anni al 48,3% in quelli maggiori di 70 anni. Ci sono, poi, anche fattori di rischio che contribuiscono come il fumo e il diabete per cui le percentuali possono aumentare esponenzialmente.

La tecnologia delle onde d'urto

La tecnologia delle onde d'urto è stata sviluppata in Israele alcuni anni fa ed è utilizzata già per il trattamento della calcolosi renale così come terapia antalgica. Le onde d'urto sono onde acustiche ad alta energia, che vengono applicate sul pene attraverso specifici dispositivi, in sedute che durano circa dieci minuti e che vanno ripetute per un totale di sei trattamenti in totale. Ciò consente di intervenire esattamente dove serve, stimolando la circolazione attraverso la crescita graduale di nuovi vasi. "Il trattamento – ha sottolineato Nicola Mondaini, Consigliere Sia - non comporta rischi, dolore o effetti collaterali".

L'efficacia della terapia

L’indagine su questa nuova terapia dell’impotenza è iniziata un anno fa. Lo studio ha coinvolto un campione composto da pazienti di età compresa tra i 18 e 65 anni, con disfunzione erettile su base organica, in cura presso centri ospedalieri o universitari di Firenze, Napoli, Trento, Bari e Trieste. "I dati di follow up a sei mesi sono molto promettenti – ha spiegato Alessandro Palmieri, Presidente Sia e coordinatore dello studio - Negli uomini con disfunzione erettile di grado lieve/medio, la terapia ha successo e garantisce un netto miglioramento nel 70% dei casi".  E per successo si intende possibilità di guarire del tutto. Dallo studio sono emersi infatti risultati positivi nel 70% dei pazienti di grado lieve/medio, che hanno smesso di utilizzare farmaci per tornare a una sessualità spontanea, mentre nei pazienti più gravi la risposta alla terapia orale è migliorata nel 40% dei casi. "I farmaci contro la disfunzione erettile – ha aggiunto l’esperto - hanno rivoluzionato le abitudini sessuali ma restano cure 'on demand', incapaci se non in rari casi di ripristinare la funzione erettiva". Al contrario, le onde d'urto riuscirebbero a ristabilire il meccanismo dell'erezione, consentendo il ritorno a una sessualità naturale senza necessità di programmazione dei rapporti. Questa tecnologia, però, è ancora emergente e, secondo gli studiosi, necessiterebbe di ulteriori approfondimenti.

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