Gli italiani sottovalutano l'influenza, calo vaccini tra over 65

La vaccinazione antinfluenzale è in calo tra gli anziani, secondo il Censis (Foto: Getty Images)
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Secondo un'indagine del Censis gli anziani sono a conoscenza dell'antidoto, ma molti ignorano le complicanze della malattia e non sanno che può risultare fatale 

"Influenza non ti temo" sembra essere il motto ricorrente tra gli ultracinquantenni in Italia. Un'indagine del Censis rivela che le persone di questa fascia di età sottovalutano i rischi dell'influenza e, in molti casi, non sanno che può risultare fatale. Solo il 43% degli over 50 sa che l'influenza può avere complicanze letali. Quasi tutti conoscono la vaccinazione antinfluenzale (96,8%), ma la consapevolezza dei rischi legati alla cronicità appare limitata, spiega il Censis. Il quadro si riflette anche sulla copertura vaccinale: negli over 65 si è ridotta al 52% (era al 68,3% nel 2005-2006), percentuale che per gli esperti è "pericolosamente lontana dall'obiettivo del 75%".

Influenza, si conosce ma non si teme

Dall'indagine emerge che le caratteristiche principali dell'influenza risultano ben conosciute, mentre a scarseggiare è l'informazione sulle alcune complicanze. Poco più del 90% degli italiani over 50 sa che la malattia è causata da virus che ogni anno subiscono una mutazione e quasi l'88% pensa che è molto contagiosa perché si trasmette per via aerea. Solo il 45,7% sa che può rimanere contagiosa per diverso tempo sin dal periodo di incubazione. È diffusa la percezione della gravità della malattia: solo il 14,7% tende a minimizzarne i rischi, mentre il 48,9% è consapevole che a certe condizioni, come per i malati cronici e le persone anziane, può essere molto grave.

Impreparati sulle complicanze

Tuttavia sulle complicanze non tutti sono preparati. Bronchite, polmonite, sinusite sono le complicanze più "note" alla maggior parte degli intervistati, mentre meno della metà (il 43%) pensa che l'influenza può avere complicanze che possono portare alla morte (il dato sale al 48,5% tra i più istruiti). Pur con la consapevolezza dei rischi, solo il 3,4% ammette di avere molta paura dell'influenza. Quando ci si accorge di aver preso l'influenza, solo il 16% contatta immediatamente il medico, il 45,8% si rivolge al medico solo se i sintomi non migliorano, il 24,4% si cura autonomamente con farmaci da banco e il 13,8% lascia che l'influenza faccia il suo corso senza prendere farmaci.

L'importanza percepita della vaccinazione

Buona la conoscenza sulla vaccinazione. Quasi il 97% degli over 50 sa che è possibile vaccinarsi contro l'influenza stagionale e il 93% riconosce che la vaccinazione è consigliabile per i soggetti affetti da patologie dell'apparato respiratorio, l'88% per le persone che vivono in ambienti dove è più facile il contagio, l'86% per il personale sanitario, l'85,4% per le persone con più di 65 anni, l'81,2% per i soggetti affetti da patologie dell'apparato cardio-circolatorio o da malattie croniche (80%). Il 59,1% considera la vaccinazione antinfluenzale consigliabile a tutte le persone che vogliono evitare di ammalarsi. Il 52,3% fa riferimento ai soggetti affetti da diabete, il 49,3% ai bambini e il 36,2% alle donne in gravidanza.

Calo della copertura tra gli anziani

Il Censis rileva che la copertura vaccinale tra gli anziani, gli over 65, per i quali tra l'altro la vaccinazione è offerta gratuitamente e somministrata dal medico di famiglia, ha raggiunto un picco massimo nella stagione 2005-2006 (68,3%), ma poi si è progressivamente ridotta fino a 16 punti percentuali in meno. Nella scorsa stagione 2016-2017 ha raggiunto solo il 52%.

Ricciardi: "Calo vaccinazioni preoccupa"

"Per migliaia di persone, soprattutto anziani, l'influenza può essere una malattia mortale: lo scorso anno si stima infatti che siano stati 15-18.000 gli anziani deceduti per complicanze dell'influenza, contro una media di decessi negli anni precedenti pari a circa 8.000". Così il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, commenta i dati dell'indagine Censis e sottolinea l'importanza della vaccinazione antinfluenzale per questa fascia di popolazione in vista della prossima stagione influenzale. "Siamo molto preoccupati", ha aggiunto Ricciardi, "poichè se anche in questa stagione si registreranno le stesse coperture vaccinali, il trend dei decessi continuerà". La soglia minima di copertura vaccinale antinfluenzale per una situazione di sicurezza della popolazione, ricorda Ricciardi, "è fissata al 95%: la copertura attuale del 51% tra gli anziani significa, dunque, che ci sono milioni di persone che si ammaleranno di influenza e molti di questi potrebbero avere conseguenze letali". Per questo, ha sottolineato, "va ripetuto che il vaccino è sicuro ed è consigliato innanzitutto alle categorie come i soggetti a rischio, le donne in gravidanza e, appunto, gli anziani".

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