La riabilitazione del linguaggio passerebbe anche dal midollo spinale

L'emisfero sinistro del cervello è la sede delle funzioni del linguaggio (foto: Getty Images)
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Uno studio avrebbe dimostrato che, a differenza di quando tradizionalmente si ritiene, l'emisfero sinistro del cervello non è l'unico depositario delle funzioni linguistiche

Anche la stimolazione del midollo spinale contribuirebbe ad ottenere la riabilitazione del linguaggio nei pazienti che devono recuperare tale capacità. A mettere in discussione l’assunto secondo il quale l’emisfero sinistro del cervello è l’unico depositario della funzione della parola è un nuovo studio apparso su Frontiers of Neurology e realizzato dalla Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma in collaborazione con l'Università di Napoli Federico II e l'Università degli Studi e l'ASST Santi e Paolo di Milano. Il gruppo di ricerca guidato da Paola Marangolo ha infatti sottoposto a stimolazione del midollo spinale pazienti afasici a seguito di un ictus, ottenendo dei risultati significativi.

Le funzioni linguistiche

A seguito di una lesione dell'emisfero sinistro del cervello, che è sede della funzione del linguaggio, la persona non è più in grado di comprendere il significato delle parole. E le terapie cercano di attivare aree sane dell'emisfero sinistro o aree omologhe dell'emisfero destro, nel tentativo di recuperare il più possibile la capacità andata persa. I quattordici pazienti che hanno preso parte allo studio, nove uomini e cinque donne, tutti afasici in seguito a ictus cerebrale sinistro, sono stati sottoposti, per venti minuti al giorno, a una settimana di stimolazione transcutanea spinale a corrente diretta, associata a un trattamento del linguaggio per il recupero di verbi e sostantivi e a una settimana di trattamento associata invece a una stimolazione placebo.

Il linguaggio come una rete  

L'intervento sul midollo avrebbe determinato un miglioramento nell’uso del linguaggio, a dimostrazione, secondo i ricercatori, che l’emisfero sinistro del cervello non sarebbe l’unico depositario delle funzioni linguistiche. "Questo conferma - ha dichiarato infatti Marangolo, direttore del Laboratorio di ricerca sull'afasia presso la Fondazione Santa Lucia e professore associato di psicobiologia all'Università Federico II di Napoli - che il linguaggio non è un sistema confinato nell'emisfero sinistro del cervello, come tradizionalmente si è sempre ipotizzato, ma piuttosto una rete distribuita in modo più ampio all'interno del sistema nervoso centrale, che comprende anche strutture come il midollo spinale, deputate al controllo del sistema motorio".

La relazione tra verbo e azione motoria

Occorre sottolineare, però, che il trattamento tramite stimolazione del midollo non avrebbe portato ad un miglioramento nell’uso di tutte le parole, ma solo dei verbi. Per gli esperti, questo effetto selettivo sarebbe dovuto al fatto che il midollo è deputato a funzioni di movimento. Secondo quanto illustrato da Marangolo, infatti, data la stretta associazione tra il verbo e l'azione motoria è possibile che la stimolazione abbia influenzato l'attività di aree determinate che a loro volta hanno attivato nel sistema linguistico le componenti motorie che fanno riferimento all'azione, facilitando appunto la produzione dei verbi. I sostantivi privi di contenuto motorio non hanno invece beneficiato di tali effetti.

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