La salute si monitora coi passi, la ricerca del MIT di Boston

Il dispositivo del Mit ha le dimensioni di un quadro (pannello bianco nella foto) e può essere installato sulle pareti di casa (foto da video YouTube)
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La velocità con cui si coordina il movimento di un piede dopo l'altro potrebbe offrire indizi significativi sul benessere di una persona. A rivelarlo un gruppo di ricerca del Massachusetts Institute of Technology

Nell’andatura della camminata di ciascun individuo ci sarebbero indizi significativi legati all’insorgere della demenza o a malattie cardiache. Ne sono convinti i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology che presenteranno le conclusioni del loro studio il mese prossimo in occasione dell'ACM Conference on Human Factors in Computing Systems in Colorado. Per arrivare a verificare questa tesi, è stato sviluppato un sensore in grado di rilevare l'andatura di una persona mentre si muove in casa. Gli esperti pensano che questo dispositivo, chiamato WiGait, potrebbe essere in grado di prevedere l'insorgenza di problemi di salute attraverso l'analisi dei dati che registra.

Il dispositivo che registra l'andatura della camminata

WiGait ha le dimensioni di un piccolo quadro. Può essere posizionato sulle pareti di casa ed emette segnali pari ad un centesimo della quantità di radiazioni prodotte da un telefonino standard. La tecnologia del dispositivo si basa sul "WiTrack" che analizza i segnali wireless riflessi dai corpi delle persone allo scopo di misurare una gamma di comportamenti: dalla respirazione alle cadute fino all'analisi di emozioni specifiche. Attraverso l’utilizzo di sensori domestici è possibile monitorare il passo di una persona sul lungo periodo.  

Come funziona WiGait

Questo dispositivo misura la velocità a piedi senza che la persona debba indossare un sensore come accade per strumenti come Fitbit che danno una stima della velocità in base al conteggio dei passi. La misura, però, risulta piuttosto imprecisa a detta degli esperti. WiGait, invece, analizza i segnali wireless circostanti, compresi quelli emessi dal corpo di una persona. E lo fa grazie a particolari algoritmi capaci anche di distinguere tra vari movimenti come la passeggiata, piuttosto che la pulizia della casa o la spazzolatura dei denti.

Il rapporto tra andatura e salute

Secondo i ricercatori del Mit, dai dati relativi all’andatura della camminata si potrebbero ricavare molte informazioni utili sulla salute delle persone, in particolare per gli anziani. Un cambiamento nella velocità del passo, ad esempio, potrebbe significare che la persona ha subito un infortunio o che è aumentato il rischio di cadute. "Molti ricoveri evitabili – spiega il professor Dina Katabi, che ha coordinato il gruppo di ricerca del Mit – sono legati a problemi come cadute, malattie cardiache congestive o polmonari croniche ostruttive correlate alla velocità di andatura delle persone". La riduzione di questo tipo di ricoveri potrebbe avere risvolti positivi anche sui costi sanitari.

Risvolti futuri

L'idea dei ricercatori del Mit sarebbe quella di 'addestrare' in futuro il dispositivo a riconoscere anomalie nell’andatura della camminata legate a patologie come il Parkinson, l'Alzheimer o la sclerosi multipla allo scopo di aiutare i medici a monitorare con precisione la progressione della malattia e regolare i farmaci di conseguenza. "La vera novità di questo dispositivo – ha sottolineato sul portale del Mit Ipsit Vahia, geriatra presso l'ospedale McLean e Harvard Medical School – è che può raccogliere importanti informazioni sulla salute senza alcun impegno attivo dell’utente, che è particolarmente utile per i pazienti cognitivamente comprosmessi".

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