Oms: un miliardo di persone curate dalle "malattie tropicali neglette"

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Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la lotta a questo tipo di patologie ha registrato "progressi senza precedenti". Si tratta di infezioni particolarmente comuni in popolazioni a basso reddito, nelle regioni in via di sviluppo

Soltanto nel 2015 un miliardo di persone nel mondo è stato curato dalle "malattie tropicali neglette", un gruppo eterogeneo di infezioni tropicali, particolarmente comuni in popolazioni a basso reddito nelle regioni in via di sviluppo delle Americhe, dell'Africa e dell'Asia, dove spesso vengono trascurate fino a diventare pericolose.
Il dato emerge dal rapporto "Integrating neglected tropical diseases in global health and development" dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), secondo la quale negli ultimi anni sono stati registrati "progressi senza precedenti" nella lotta a questo tipo di patologie che comprendono "lebbra, tracoma, rabbia, malattia del sonno ed elefantiasi". 

Cooperazione internazionale

"Negli ultimi 10 anni - ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan - milioni di persone sono state salvate da disabilità e povertà, grazie a una delle più efficaci partnership globali in materia di salute pubblica moderna". Un percorso nato nel 2007 e che, secondo Chan, ha beneficiato di una forte accelerazione nel 2012, quando un gruppo di partner globali ha concordato precisi obiettivi da raggiungere attraverso una serie di tappe e una rigida tabella di marcia. Anche grazie a queste azioni, per il rapporto, malattie che un tempo erano ampiamente diffuse oggi sono limitate alle regioni tropicali e subtropicali dove il disagio abitativo si lega a riserve d’acqua non sicure e igiene inadeguata.

I principali risultati

Il documento dell'Oms evidenzia come un sostegno politico forte, donazioni generose di medicinali e il miglioramento delle condizioni di vita possano garantire, anche nel breve periodo, l’espansione dei programmi di controllo delle malattie apportando miglioramenti sostanziali. Proprio grazie a queste azioni 556 milioni di persone hanno ricevuto un trattamento preventivo per la filariosi linfatica (elefantiasi), i nuovi casi di tripanosomiasi africana (malattia del sonno) sono stati ridotti da 37mila nel 1999 a meno di tremila nel 2015, e più di 114 milioni di persone hanno ricevuto farmaci per la cecità oncocercosi. Inoltre il tracoma, che è la principale causa a livello mondiale di cecità, non rappresenta più un problema di salute pubblica in Marocco, Oman e Messico.

Aumentare i trattamenti in altre aree

Tuttavia, la relazione sottolinea la necessità di aumentare ulteriormente l'azione in alcune aree tropicali dove le condizioni sono ancora particolarmente critiche. "Il miglioramento nel contrasto di questo tipo di malattie dipenderà dalla velocità con la quale si raggiungeranno gli obiettivi di sviluppo sostenibile", ha dichiarato Dirk Engels, direttore del Dipartimento per il controllo delle malattie tropicali neglette dell’Oms. L'Organizzazione stima che 2,4 miliardi di persone non dispongono ancora di servizi igienico-sanitari di base, mentre più di 660 milioni continuano a bere acqua da fonti "non sicure". Per questo, secondo Engels, se si vuole contrastare la diffusione delle patologie bisogna agire in questi ambiti alzando il livello di sicurezza dell’acqua e migliorando le condizioni sanitarie.

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