Un dolcificante ipocalorico aumenta la formazione di grasso

(Getty)
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Uno studio presentato in occasione del meeting annuale della Endocrine Society ha rilevato come il sucralosio, un tipo di dolcificante utilizzato nelle bevande “diet”, possa promuovere disfunzioni metaboliche

Venduti come una soluzione dietetica e dedicata alle persone attente alla linea, alcuni prodotti “light” contengono almeno un dolcificante che, in realtà, favorirebbe la formazione di grasso, nonostante il ridotto contenuto calorico. E' quanto emerge da una ricerca presentata in occasione dell'Endo 2017, l'incontro annuale della Endocrine Society a Orlando, in Florida.

 

Lo studio - “Molte persone attente alla salute amano consumare dolcificanti ipocalorici come alternativa allo zucchero”, spiega il principale autore della ricerca, Sabyasachi Sen (della George Washington University). “Esiste una crescente evidenza scientifica - ha proseguito - sul fatto che questi edulcoranti promuovano disfunzioni metaboliche”. Gli esperimenti di Sen si sono concentrati sul sucralosio, un dolcificante che non è raro trovare nelle liste degli ingredienti delle bevande “light”. Gli effetti di questa sostanza artificiale, ottenuta attraverso una clorurazione selettiva dello zucchero, sono stati testati in primo luogo sulle cellule staminali estratte dal tessuto adiposo umano. L'esposizione a una concentrazione di sucralosio pari al consumo quotidiano di quattro lattine di bibita “diet” sarebbe sufficiente per osservare l'aumento delle goccioline di grasso nelle cellule, che tende ad aumentare con il crescere delle dosi di edulcorante.

 

Il test sul grasso umano – In una fase successiva della ricerca, gli scienziati hanno analizzato i campioni di grasso addominale estratti da otto soggetti che avevano affermato di consumare edulcoranti ipocalorici (non solo sucralosio, ma anche aspartame e acesulfame K). Di questi, quattro campioni provenivano da soggetti obesi e quattro da persone in condizioni di piena salute. I risultati delle analisi hanno mostrato un'espressione anomala dei geni collegati alla produzione di grasso, se paragonata a quella normalmente visibile nei soggetti che non consumano edulcoranti artificiali. Allo stesso tempo il trasporto del glucosio dal sangue alle cellule è superiore alla media. Questi effetti risultano, inoltre, maggiormente amplificati nel caso dei soggetti obesi, quelli verso i quali sarebbero particolarmente indirizzati i prodotti dietetici. Lo studio, aggiunge Sen, necessita di ulteriori conferme basate su test che includano un maggior numero di campioni “anche se crediamo che i dolcificanti, sulla base del nostro studio, promuovano la formazione di grasso addizionale consentendo a maggiori quantità di glucosio di entrare nelle cellule”.

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