I sudcoreani saranno presto i più longevi al mondo

Donne sudcoreane in un mercato di Seoul (Getty Images)
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Una ricerca pubblicata su The Lancet mostra come, fra i Paesi sviluppati, Regno Unito e Stati Uniti saranno invece quelli che nel 2030 avranno la popolazione con l'aspettativa di vita inferiore

La Corea del Sud potrà vantare in un futuro molto prossimo la popolazione più longeva del mondo. Lo rivela uno studio pubblicato su The Lancet e condotto dai ricercatori dell'Imperial College di Londra. In particolare, sarebbero le donne sudcoreane che, entro il 2030, saranno le prime a raggiungere un'aspettativa di vita media di oltre 90 anni. Pìù in generale, nei 35 Paesi industrializzati l'aspettativa di vita crescerà del 65% per le donne e dell'85% per gli uomini.

 

L'Italia perderà due posizioni – Per quanto riguarda la Corea del Sud anche il traguardo per gli uomini sarà ragguardevole, con una vita media che si dovrebbe attestare al di sopra delle altre popolazioni (84 anni entro il 2030). Secondo lo studio, le maggiori cause di questa longevità in Corea del Sud sono i miglioramenti nell'istruzione, nell'alimentazione dei neonati e nella rapida crescita delle nuove tecnologie mediche. Dall''analisi emerge anche che in futuro i Paesi con l'aspettativa di vita più bassa fra i quelli sviluppati saranno Regno Unito e Stati Uniti con 83 anni per le donne e 80 per gli uomini. Nel 2030 l'Italia perderà due posizioni per quanto riguarda la longevità delle donne, collocandosi al nono posto posto della classifica, dopo Portogallo e Slovenia. Quasi ovunque si ridurrà il gap nell'aspettativa di vita tra donne e uomini, in favore di questi ultimi, eccetto che in Messico (dove crescerà il divario) e in Cile, Francia e Grecia (nei quali la differenza resterà stabile).

 

Il caso Corea del Sud - Quello che accade in Corea del Sud, spiega il primo autore della ricerca, Majid Ezzati, “è sostanzialmente il contrario di quello che si sta facendo in Occidente, dove crescono austerità e disuguaglianza”. Fra gli altri risultati in favore del Paese orientale, invece, ci sono quelli relativi al basso indice di massa corporea, che indica una minore incidenza del problema dell'obesità e a una minore pressione sanguigna, che protegge contro il rischio di malattie cardiovascolari. Da alcuni anni tuttavia, alcuni studi hanno sottolineato come, a fronte di una buona salute, gli anziani della Corea del Sud siano colpiti da crescenti tassi di povertà. Un altro elemento cui bisogna tenere conto nell'analisi è il fatto che, data anche la scarsa natalità del Paese, l'incidenza della mortalità infantile è molto ridotta. Come riporta il Financial Times, secondo il professor Park Eun-cheol della Yonsei University, questo è un elemento chiave per comprendere il calcolo particolarmente generoso riguardo l'aspettativa di vita sudcoreana.

 

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