L'inquinamento riduce la capacità di attenzione dei bambini

L'inquinamento ha effetti sul cervello dei bimbi (Getty Images)
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Uno studio pubblicato sulla rivista "Epidemiology" ha constatato che nei giorni in cui i minori sono sottoposti a maggiori indici di inquinamento mostrano un maggior ritardo nella velocità di risposta

L'inquinamento incide anche sull'attenzione dei nostri figli. Una ricerca spagnola pubblicata sulla rivista "Epidemiology" ha dimostrato che gli alti livelli di diossido di carbonio e di azoto producono fluttuazioni nel livello di attenzione dei bambini.

Effetti dell'inquinamento sul breve termine – Il gruppo che ha effettuato l'indagine è quello dell'IsGlobal di Barcellona guidato dal professor Jordi Sunyer, lo stesso che nel 2015 aveva scoperto che gli alunni delle scuole con aria più contaminata sviluppano meno la memoria a lungo termine e che ora si è concentrato sulla memoria a breve termine, sempre nell'ambito del progetto "Breathe", tuttora in corso.




L'impatto negativo sul cervello dei bambini – Il progetto punta a misurare l'impatto dell'inquinamento sul cervello dei bimbi. Lo studio, condotto tra il 2012 e il 2013, ha coinvolto 2.700 bambini fra i 7 e i 9 anni di 39 scuole di Barcellona, portando a scoprire che gli agenti contaminanti hanno un effetto "neurotossico" sui minori: oltre a danneggiare la loro capacità cognitiva, come risultato dalla prima ricerca, riducono la soglia di attenzione. "Nei giorni in cui erano stati esposti a più alti livelli di contaminazione – spiega Sunyer – i bambini hanno mostrato un ritardo, misurato in millesimi di secondo, nella velocità di risposta" agli esami psicometrici.

Problemi anche per l'apprendimento? – I bimbi sono anche stati sottoposti a risonanza magnetica, e i risultati di questo esame sono stati poi incrociati con quelli dei test e con le misurazioni dei livelli di diossido di carbonio e di azoto all'interno e all'esterno delle aule. Risultato: l'inquinamento, soprattutto quello da diesel, riduce la capacità di attenzione. Le differenze da bambino a bambino "sono impercettibili – secondo Sunyer – ma esistono, e ancora non se ne conoscono gli effetti sulla capacità di apprendimento".

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