Da immagini choc a obbligo del casco, le leggi pro-salute funzionano

Tra le leggi citate dall'Oms c'è anche l’obbligo dell’uso del casco in motocicletta in Vietnam (Getty Images)
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L’Organizzazione mondiale della sanità ha stilato un rapporto sulle norme che in tutto il mondo hanno incoraggiato stili di vita salutari

La legge può essere decisiva nel salvaguardare e promuovere la buona salute dei cittadini. Ne è convinta l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che in collaborazione con l'Organizzazione internazionale legge sviluppo (Idlo), l'Università di Sydney, e quella di Georgetown a Washington ha stilato un rapporto per fare il punto su come la legge abbia migliorato la salute pubblica. “Nel diritto c'è un enorme potenziale non sfruttato per rafforzare i sistemi sanitari al fine di migliorare la vita delle persone - ha dichiaro Roger Magnusson, uno degli autori del rapporto – “la legge è un potente strumento per aiutare i cittadini a vivere più a lungo, e un’occasione per le economie per essere più forti”.

 

Scelte coraggiose – Pacchetti di sigarette anonimi e con immagini choc adottati in Australia, una tassa sulle bibite gasate in Messico, la limitazione sull’uso del sale in Sud Africa ma anche l'assicurazione sanitaria nazionale in Ghana e l’obbligo dell’uso del casco in Vietnam. Sono solo alcuni dei casi che l’Oms prende ad esempio come politiche virtuose in grado di incidere profondamente nelle vite dei cittadini. Un diritto alla salute che l’Organizzazione mondiale definisce nella sua costituzione e che persegue mettendo a disposizione dei singoli Stati assistenza legale e operativa. “Alcuni dei migliori esempi illustrati in questo rapporto intervengono sulle scelte di vita delle persone”, ha spiegato il dottor Rüdiger Krech, direttore dei Sistemi sanitari e del polo di innovazione presso l'Oms a Ginevra. "Per riuscirci è necessario un impegno straordinario del governo, che in molte occasioni deve portare avanti con coraggio provvedimenti che vengono ostacolati da potenti interessi commerciali”.

 

Dal 1875 fino al nuovo millennio– Le “buone leggi” prese ad esempio dal rapporto non sono tutte recenti. Alcune di queste nascono nel XIX secolo, come quella britannica che nel 1875 impose ai proprietari delle case servizi igienici adeguati, ventilazione e fognature per fermare la diffusione di malattie infettive. Limitare la diffusione dei virus è un’esigenza che è arrivata fino ai giorni nostri: negli ultimi tempi, ad esempio, sono state emanate numerose leggi in tutto il mondo per contrastare le epidemie di Sars ed Ebola. In alcuni casi, secondo l’Oms, ci sono provvedimenti che entrano prepotentemente nella vita dei cittadini perché hanno un carattere d’urgenza e godono di una grande eco mediatica, ma ne esistono molti altri che, più lungimiranti, possono salvare allo stesso modo migliaia di vite. Gli obblighi imposti alle compagnie del tabacco in Australia, ad esempio, già dopo 4 settimane dall'entrata in vigore hanno fatto aumentare le richieste di aiuto per smettere di fumare del 78%.

 

Tante le battaglie da combattere – “Le battaglie contro il fumo sono state uno dei grandi successi a livello globale – ha dichiarato il professor Lawrence Gostin, di Georgetown - ma si può fare ancora tanto in numerosi campi come ad esempio la limitazione per legge dei cibi non salutari o dell’uso eccessivo di alcol”. 

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