Un giovane su cinque 'spezza' il sonno per chat e social

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Secondo una ricerca britannica i più giovani non riescono a staccarsi dalle attività digitali nemmeno la notte. Un quinto si sveglia per mandare messaggi. Le femmine più dei maschi.

Smartphone e tablet sono come il "pane" per la maggior parte dei teenager, ma il loro uso senza limiti, anche tra le lenzuola, potrebbe sconvolgere i ritmi del sonno con ricadute sulla vita scolastica e sul loro benessere. A suggerire questa possibilità è uno studio pubblicato sul Journal of Youth Studies secondo il quale un giovane su 5 perde preziose ore di sonno a causa di telefonini o tablet. Le femmine più dei maschi.

 

Sonno "perso" per i social - Condotta su oltre 900 teenager di 12-15 anni, la ricerca evidenzia che uno su cinque si sveglia addirittura una volta a notte per rispondere a chat e messaggi e usare i social. Un terzo lo fa almeno una volta a settimana. Quel che preoccupa è che i teenager che più frequentemente spezzano il sonno per questi motivi sono anche coloro che più spesso lamentano uno scarso livello di benessere e felicità e tanta sonnolenza diurna, specie durante l'orario scolastico.

 

Smartphone e attività fisica - Non è la prima volta che il nesso tra telefonini e disturbi del sonno viene evidenziato dagli scienziati, ma a fare le spese di un attaccamento ad app e chat potrebbe essere anche l'allenamento fisico. A mettere in guardia in questo senso è il professor Michael Rebold, dello Hiram College, sulla scia dei risultati di due recenti studi dell'Università Bloomsburg della Pennsylvania. I ricercatori sostengono che parlare o mandare messaggi col telefonino durante un esercizio può diminuire l'intensità dell'allenamento e anche influire sulla postura.

 

Sms e telefonate incidono sulla postura - L'ultimo dei due studi è stato condotto su 45 studenti di college e ha mostrato che per il 45% di loro l'invio di messaggi durante un esercizio impattava pesantemente la stabilità posturale. Anche parlare al cellulare durante un esercizio riduceva l'equilibrio per il 19% dei ragazzi. Almeno le cuffiette con la musica preferita al tapis roulant sembrano salve: nessun effetto particolare sull'attività fisica è stato registrato durante l'ascolto della musica via cellulare.

 

Giovani digitali ma con salute "da vecchi" - Nonostante app e nuovi strumenti digitali - smartwatch in testa - si stiano rivelando alleati del nostro benessere in molti campi, la dipendenza preoccupa. Secondo uno studio della compagnia di assicurazione sanitaria BUPA, riportato dal sito dell’Independent, sempre più ragazzi presentano una salute "da vecchi", con problemi come artrosi e mal di schiena, causata dalla sedentarietà e da una postura scorretta. Anche per l'uso troppo prolungato di tablet e smartphone.

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