I quadri? Mostrano le malattie neurodegenerative degli autori

Salvador Dalí è morto nel 1989 a 84 anni. Nel 1983, già affetto dal morbo di Parkinson, dipinse il suo ultimo quadro, "La coda di rondine" (Getty Images)
1' di lettura

Secondo uno studio inglese le opere d'arte rivelano i disturbi come Parkinson e Alzheimer, degli artisti che le hanno realizzate

Dai quadri che un artista dipinge si può notare l'insorgere di alcune malattie neurodegenerative. La conclusione arriva da uno studio dell'Università di Liverpool, che ha scoperto come il morbo di Parkinson e Alzheimer vengano indirettamente segnalati dalle pennellate dei pittori sulla tela.

Più di 2mila quadri analizzati - La ricerca dell’Università di Liverpool è stata pubblicata sul giornale specializzato "Neuropsychology" e ha visto gli studiosi analizzare 2092 quadri in tutto, dipinti da sette autori diversi. Gli artisti presi in esame sono stati lo spagnolo Salvador Dalí e il canadese Norval Morrisseau, che hanno sofferto di Parkinson; lo statunitense James Brooks e l'olandese Willem De Kooning, colpiti dall’Alzheimer, e tre pittori che non hanno avuto disturbi neurodegenerativi: Marc Chagall, Pablo Picasso e Claude Monet. Il metodo utilizzato è chiamato "analisi frattale" e consiste nel portare alla luce i motivi geometrici che si ripetono all'interno dei disegni. Lo stesso tipo di analisi viene spesso impiegato per riconoscere l'autenticità delle opere d'arte e funziona per gli artisti di ogni epoca e corrente pittorica. Ogni artista ha infatti la il suo reticolato frattale, unico e inconfondibile.

Come cambia la mano dell’artista - La dimensione frattale nelle opere di un artista subisce delle leggere modifiche nel corso degli anni, dovute a diversi fattori. Secondo lo studio, però, ci sono chiari segnali che il cambiamento avvenga in maniera differente tra i pittori colpiti da disturbi neurodegenerativi e quelli che ne sono esenti. Uno degli autori della ricerca, il dottor Alex Forsythe, ha dichiarato che "questo procedimento offre la possibilità di constatare problemi neurologici non ancora evidenti. Speriamo che la nostra innovazione apra le porte a nuove ricerche che puntino a diagnosticare questi disturbi già nelle prime fasi". La scoperta, comunque, può aiutare gli storici dell'arte a fare luce sulla vita di diversi artisti che hanno sofferto di queste malattie. Salvador Dalí ad esempio ha dato segni evidenti di tremolio alle mani dovuto al morbo di Parkinson nel 1980, nove anni prima di morire.

Le malattie neurodegenerative - I morbi di Parkinson e Alzheimer fanno parte del gruppo variegato delle malattie neurodegenerative, accomunate fra loro da un processo cronico di morte cellulare dei neuroni. Il primo morbo comporta tremori, rigidità e lentezza nei movimenti nelle prime fasi e spesso problemi cognitivi nelle successive. L'Alzheimer è invece caratterizzato da demenza degenerativa che si manifesta con afasia, disorientamento, perdita della memoria e cambi improvvisi di umore. Altre malattie neurodegenerative molto note sono la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), che porta all'atrofizzazione graduale di tutti i muscoli del corpo, e la malattia di Huntington, che danneggia la coordinazione muscolare e provoca movimenti involontari.

Leggi tutto