I 6 cibi brucia grassi: ecco gli alimenti che aiutano a perdere peso

Il peperoncino attiva processi termogenici che producono calore bruciando i grassi (Getty Images)
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Dal peperoncino al tè verde, passando per le farine integrali. Ci sono cibi che richiedono un maggior consumo di calorie per essere metabolizzati, con effetti positivi sulla linea

Cibi che aiutano a dimagrire. Alcuni alimenti, per composizione chimica ed effetti sul processo metabolico del corpo umano, sarebbero in grado - secondo diversi studi scientifici - di bruciare grassi e comportare una perdita di peso. Le proteine, ad esempio, richiedono un dispendio di energia e quindi di calorie maggiore per essere metabolizzate. Mentre i polifenoli presenti nel tè verde sono un ottimo ossidante per i grassi. Ecco allora quali sono e come agiscono questi ingredienti speciali.

 

1. Il peperoncino brucia, anche i grassi 

Una ricerca dell’Università del Wyoming ha scoperto che la capsaicina, la componente che fa sì che il peperoncino sia piccante, sarebbe in grado di combattere l’obesità. Come? Convertendo il tessuto adiposo bianco, che nel nostro organismo ha il compito di immagazzinare energia, in tessuto adiposo bruno, le cui cellule fungono da termogenico, ovvero producono calore bruciando grasso. Il tessuto adiposo bruno è in grado di bruciare fino a 300 calorie al giorno, ma nel nostro corpo i due tipi di cellule sono nettamente sbilanciati in favore del tessuto adiposo bianco: il peperoncino sarebbe quindi in grado, anche se in minima parte, di "bilanciare" questa sproporzione.

 

2. Le qualità ossidanti del tè verde

Secondo i risultati di una ricerca pubblicata su “The american journal of clinical nutrition”, il tè verde avrebbe proprietà termogeniche e sarebbe in grado di ossidare i grassi attraverso l’attivazione di processi a livello di sistema nervoso simpatico. L’obesità, si legge nella ricerca, si può trattare in due modi: riducendo l’accumulo di energia o aumentandone il dispendio. Le proprietà del tè verde, questa è la conclusione dello studio, agirebbero proprio nel secondo modo, ovvero aumentando il dispendio di energia.

 

3. Latticini? Meglio un alto contenuto di grasso

Il “Time”, che cita uno studio dell’ “American journal of clinical nutrition”, sostiene poi che il rischio di essere sovrappeso si riduce per chi consuma latticini a più alto contenuto di grassi, rispetto a quelli più magri. Secondo la ricerca infatti una dieta ricca di latticini a basso contenuto di grasso stimolerebbe le persone affette da obesità a compensare questa mancanza con i carboidrati, che non sono nient’altro che zuccheri complessi, con il risultato di andare nella direzione opposta rispetto a quella sperata riducendo i grassi. Nel campione composto da oltre 18mila donne analizzato dai ricercatori, il rischio di essere sovrappeso si sarebbe invece ridotto dell’8% nel gruppo che consumava latticini a più alto contenuto di grassi. I latticini a basso contenuto di grasso sono però alimenti ricchi di calcio e vitamina D, in grado di preservare la massa muscolare e mantenere un corretto metabolismo.

 

4. Carni magre e proteine

Le proteine, secondo uno studio pubblicato su “Advances in nutrition”, hanno anch’esse un importante effetto termogenico. Durante la fase di digestione viene bruciato circa il 30% delle calorie contenute nel cibo. Le 300 calorie di una carne magra come il petto di pollo, ad esempio, richiedono 90 calorie per essere metabolizzate. Il processo metabolico delle proteine è più lento e richiede più tempo rispetto ai carboidrati o agli zuccheri semplice e, di conseguenza, comporta un consumo di energia maggiore.

 

5. Una riduzione del grasso corporeo con i cibi integrali

Uno studio pubblicato sempre dall' “American journal of clinical nutrition” ha riscontrato anche una riduzione del grasso corporeo maggiore nel campione che consumava cibi a base di farine integrali rispetto a quelli preparati con prodotti raffinati. Il nostro organismo, inoltre, consuma due volte più calorie per metabolizzare cibi integrali, specialmente quelli ricchi di fibre.

 

6. Le lenticchie sono un pasto completo

Una tazza di lenticchie contiene il 35% del fabbisogno medio di ferro dell’uomo. In generale, quando manca un nutriente, il processo metabolico rallenta perché il corpo non sta assumendo quello di cui ha bisogno per lavorare in maniera efficiente. Ecco dunque che, grazie a questo legume, il fabbisogno di ferro per il nostro organismo è praticamente assicurato. Le lenticchie inoltre contengono una lunga lista di proteine e carboidrati complessi che sarebbero in grado di ridurre il senso di appetito, come rivelato dal "Telegraph".

 

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