Per dormire meglio, bisogna staccare gli occhi dallo smartphone

Lo studio americano ha mostrato una possibile correlazione tra utilizzo dello smartphone e insonnia (Getty Images)
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Secondo una ricerca dell'University of California di San Francisco, interagire con il proprio device prima di andare a dormire rischia di peggiorare la qualità del sonno

Più si usa lo smartphone la sera, peggiore sarà la qualità del sonno: a questa conclusione è giunta una ricerca dell'University of California di San Francisco (Stati Uniti). Gli scienziati hanno studiato l’utilizzo dello smartphone in un campione di utenti e ipotizzato un nesso fra l'aumento dell'esposizione alla luce del display di telefoni e tablet e la diminuzione delle ore di sonno per notte, a cui si sommerebbe una maggiore fatica ad addormentarsi.

 

 

I numeri dello studio – La ricerca, pubblicata su “Plos one”, in sintesi mostra come “maggiore è lo screen-time (il tempo speso davanti allo schermo luminoso), peggiore diventa la qualità del sonno”, come sintetizzato a The Guardian dal co-autore della ricerca, Gregory Marcus. Il monitoraggio dei 136 utenti è stato fatto con un'app in grado di rivelare come e quanto lo smartphone sia stato utilizzato: in media il tempo speso sul device è stato di 3,7 minuti ogni ora, un dato che sale nel caso dei giovani.

La ricerca evidenzia che per ogni minuto aggiuntivo di utilizzo del dispositivo la durata del sonno si ridurrebbe di cinque minuti. Non solo: per ogni minuto davanti al display se ne impiega uno e mezzo in più per addormentarsi.

 

Niente prove evidenti  – Lo studio non fornisce però prove evidenti di un nesso causale tra uso dello smartphone e sonno: è infatti possibile che le persone il cui sonno è meno regolare e di minor qualità tendano, semplicemente, ad essere più propense a usare lo smartphone.

Anche se una precedente ricerca aveva messo già in evidenza come la luce di colore blu emessa dai display possa ridurre i livelli di melatonina, l'ormone fondamentale per regolare i ritmi del sonno. 

 

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