Farmaci e placebo, ricerca Usa sugli effetti su bimbi con emicrania

Zucchero usato come placebo (Getty Images)
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L’amitriptilina e il topiramato, efficaci per combattere il mal di testa negli adulti, sui bambini produrrebbero gli stessi risultati di una pillola di zucchero.  Lo afferma uno studio dell’ Headache Center di Cincinnati

L’amitriptilina e il topiramato, rispettivamente un antidepressivo e un antiepilettico utilizzati per curare l’emicrania negli adulti, non sarebbero altrettanto efficaci sui bambini. E' quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell’Headache Center di Cincinnati e pubblicato su "The New England Journal of Medicine" secondo il quale i due medicinali utilizzati normalmente per gli adulti, sui bambini produrrebbero effetti pari all'assunzione di un placebo, in questo caso una pillola di zucchero.

 

L’emicrania, un mal di testa comune – L'emicrania, come è noto, è un disturbo neurologico comune caratterizzato da un dolore pulsante alla testa che può essere accompagnato da nausea, vomito, fotofobia e da una maggiore sensibilità al rumore. Si tratta di un fastidio piuttosto frequente nel periodo dell’infanzia e non solo: affligge infatti il 4-11% dei bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni e l'8-23% dei quindicenni. 

 

Lo studio dell’Headache Center – Per lo studio di Cincinnati sono stati selezionati 328 malati di emicrania di età compresa tra gli 8 e i 17 anni. Al campione è stato prescritto di assumere per 24 settimane l’amitriptilina oppure il topiramato o una pillola di placebo. La cura è stata assegnata a ciascuno in maniera casuale. Sono stati inclusi sia i pazienti con un’emicrania episodica (meno di 15 giorni di mal di testa al mese) sia quelli con un disturbo cronico (15 o più giorni di cefalea al mese). L’obiettivo finale dell’esperimento era quello di verificare quale dei due farmaci risultasse più efficace nella riduzione del numero dei mal di testa mensili dei pazienti e quale dei due aiutasse maggiormente i bambini a ridurre il numero dei giorni persi da scuola o dalle varie attività sociali.

 

L'effetto placebo – I risultati della ricerca non avrebbero evidenziato significative differenze tra i vari gruppi che avevano assunto rispettivamente l’amitriptilina, il topiramato piuttosto che il placebo di zucchero. Il 61% del gruppo del placebo ha ridotto della metà il numero dei giorni con il mal di testa. La riduzione è stata del 52% fra chi aveva assunto l’amitriptilina e del 55% di chi aveva preso il topiramato. Inoltre, non ci sarebbero state differenze significative tra i gruppi nemmeno nel numero di giorni di scuola persi.

 

Gli effetti collaterali – I medicinali avrebbero causato effetti collaterali  più o meno gravi in alcuni bambini come senso di fatica, secchezza della bocca e formicolio alle mani e ai piedi. Il dottor Eugene R. Schnitzler, professore di neurologia e pediatria alla "Loyola University" di Chicago ha minimizzato le criticità emerse dalla ricerca e ha sottolneato che lo studio ha mostrato semplicemente come questi farmaci funzionino con gli adulti e siano meno convincenti sui bambini e gli adolescenti.

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