Pasqua, dopo Berlusconi anche Laura Boldrini adotta due agnelli. FOTO

Dopo il gesto dell'ex presidente del Consiglio anche la presidente della Camera ha scelto di "salvare dalla macellazione" due piccole pecore. Ribattezzate Gaia e Gioia continueranno a vivere nella fattoria didattica da cui provengono
  • Laura Boldrini ha adottato due pecorelle di due mesi. I due agnelli sono stati portati a Montecitorio, "scortate" da due volontarie e dalla presidente dell'Ente protezione animali Carla Rocchi - Berlusconi adotta cinque agnelli
  • Accoccolate sul tappeto dell'anticamera della presidenza della Camera, guardate da commessi in divisa e guanti bianchi, le due pecorelle (che ovviamente belavano e che sono forse i primi animali vivi ad entrare 'ufficialmente' nella sede parlamentare) non si trasferiranno nella casa di Boldrini ("non ho un giardino e il mio gatto, Gigi, potrebbe risentirsi", spiega) ma resteranno nella fattoria didattica dove sono nate e vivono - Berlusconi adotta cinque agnelli
  • L'incontro a Montecitorio è stato occasione per fare il punto sulla campagna di sensibilizzazione dell'Enpa sul rispetto degli animali "che ha determinato un calo delle vendite degli agnelli", sostiene orgogliosa Rocchi. "Far venire qui questi due agnellini - dice Boldrini - ha il senso di sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto ad una campagna importante che mira a far capire agli italiani che gli animali vanno rispettati e non trattati con crudeltà" - Berlusconi adotta cinque agnelli
  • "Io mi occuperò di quello che servirà loro, ed andrò a trovarle", promette la presidente di Montecitorio, sostenendo che "adottare un agnellino significa salvargli la vita". Specialmente alla vigilia di Pasqua: la festa che dai tempi di Mosé ogni anno segna una "strage" di ovini per la delizia delle tavole imbandite a festa - Berlusconi adotta cinque agnelli
  • Nei giorni scorsi anche Silvio Berlusconi aveva deciso di "adottare" cinque agnelli per salvarli dalla macellazione in vista della Pasqua - Berlusconi adotta cinque agnelli