Referendum, tutti i nomi per il dopo Renzi. FOTO

Il Presidente del Consiglio dopo aver legato la sopravvivenza del Governo all'esito del referendum costituzionale, ha annunciato le proprie dimissioni. Ecco i nomi di chi potrebbe prendere il suo posto a Palazzo Chigi. LA FOTOGALLERY

  • Dopo la sconfitta subito al referendum costituzionale il premier Matteo Renzi ha annunciato l'intenzione di dimettersi. Immediato si è aperto il totonomi sul suo possibile successore - Lo speciale sul referendum
  • ©Getty Images
    Nonostante la sconfitta politica subita con l'esito del referendum resta aperta la possibilità che il Capo dello Stato possa affidare un nuovo esecutivo proprio al premier uscente, con l'obiettivo di cambiare la legge elettorale - Lo speciale sul referendum
  • ©Getty Images
    Fra i ministri del governo Renzi più stimati a livello internazionale, Pier Carlo Padoan è stato capo economista e vice segretario all'Ocse prima di accettare il suo ufficio a via XX settembre. Il suo è fra i nomi più gettonati in assoluto - Padoan risponde all'Economist: "Serve un governo politico"
  • ©Getty Images
    Presidente del Senato della Repubblica, ex magistrato, ex Procuratore nazionale antimafia: Pietro Grasso, in qualità di seconda carica dello Stato, è nella posizione istituzionale ideale per un governo di transizione prima del ritorno alle urne - Renzi: "mi assumo la responsabilità della sconfitta"
  • ©Getty Images
    Un altro nome papabile proveniente dalla corrente più centrista del Pd: l'attuale il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, già titolare del dicastero delle Comunicazioni durante l'ultimo governo Prodi - Al voto 7 elettori su 10
  • ©Getty Images
    Il professore Mario Monti non ha lasciato un ricordo sereno di sé, per via di un Governo duramente segnato dalle politiche di austerità. Tuttavia la credibilità internazionale dell'ex premier potrebbe spingere il presidente Mattarella a puntare nuovamente su di lui - Monti: "Non auspico un governo tecnico"
  • ©Getty Images
    L'attuale ministro della Difesa, Roberta Pinotti, rientra fra i nomi in grado di coagulare un consenso sufficiente fra le diverse parti politiche dell'assemblea avendo mantenuto un alto profilo. Pochi giorni fa, però, aveva dichiarato: “Il governissimo servirebbe a chi ci vuole deboli nella Ue” - La mappa del voto
  • ©Getty Images
    Dopo l'addio a Palazzo Chigi la sua presenza nel dibattito politico si è molto diradata ma, Enrico Letta, predecessore di Matteo Renzi alla guida del Governo, resta un profilo idoneo alle mediazioni che si renderanno necessarie in questa fase di transizione prima di nuove elezioni - Il Governo Letta, le foto
  • ©Getty Images
    Fedelissimo di Matteo Renzi, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, qualora venisse indicato come premier da Sergio Mattarella, sarebbe un nome in piena continuità con l'attuale esecutivo - Referendum, confronto Delrio-Salvini
  • ©Getty Images
    Attuale ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini è stato anche segretario del Partito democratico nel 2009. Originario della corrente più centrista del partito, quello di Franceschini potrebbe essere un nome conciliante con gli alleati dell'attuale maggioranza - Franceschini: "Nel Pd c'è chi usa referendum contro Renzi"
  • ©Getty Images
    Sgombra invece ogni dubbio su un eventuale ritorno in politica, men che meno alla guida seppur temporanea di Palazzo Chigi, Romano Prodi: "Un parroco non deve tornare nella propria parrocchia, nemmeno per confessare", ha commentato il padre fondatore del Pd, dell'euro, nonché ex premier ed ex presidente della Commissione Ue - Prodi: "Rendo pubblico il mio Sì"