Milano, corsa a 9 per la poltrona di primo cittadino. FOTO

Il 5 giugno si sceglie il successore di Pisapia a Palazzo Marino. I favoriti sono Stefano Parisi (centrodestra), Beppe Sala (centrosinistra) e Gianluca Corrado (M5S). Ma in corsa ci sono anche Maria Teresa Baldini, Marco Cappato, Nicolò Mardegan, Natale Azzaretto, Basilio Rizzo e Luigi Santambrogio

  • In nove per una poltrona. Il 5 giugno, a Milano, si sceglie il successore di Giuliano Pisapia a Palazzo Marino. In corsa per diventare il nuovo sindaco ci sono: Beppe Sala, Stefano Parisi, Gianluca Corrado, Maria Teresa Baldini, Marco Cappato, Basilio Rizzo, Natale Azzaretto, Nicolò Mardegan e Luigi Santambrogio – Elezioni 2016, lo speciale
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    Stefano Parisi è il candidato del centrodestra. A sostenerlo ci sono sei liste, tra le quali Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. È nato il 12 novembre 1956 a Roma, dove si è laureato in Economia e Commercio. È sposato e ha due figlie. “La sicurezza per Milano è la nostra priorità”, si legge nel suo programma – Il programma di Parisi
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    Nel curriculum di Parisi ci sono due esperienze di governo (nel 1994 e nel 1996 come capo del dipartimento per l’informazione e l’editoria). Nel 1997 il trasferimento a Milano e la carica di “city manager” del Comune nella giunta Albertini. Nel 2000 diventa direttore generale di Confindustria e nel 2004 amministratore delegato di Fastweb (coinvolto nello scandalo Fastweb-Telecom sulle finte fatturazioni, fu scagionato da ogni accusa). Nel 2012 fonda “Chili”, di cui è l’attuale numero uno: è una piattaforma che permette lo streaming e il download di film e serie tv – Milano, su Sky TG24 il confronto tra i principali candidati sindaco
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    Manager di successo ed ex dirigente del Comune di Milano è anche Giuseppe (detto Beppe) Sala, candidato sindaco del centrosinistra scelto attraverso le primarie. A sostenerlo ci sono quattro liste: la lista civica Beppe Sala sindaco noi Milano, Pd, Italia dei Valori e Sinistra X Milano. Nato nel capoluogo lombardo il 28 maggio 1958, laureato in Economia aziendale alla Bocconi, sposato, al primo punto del suo programma mette “innovazione e inclusione” – Il programma di Sala
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    Sala inizia la sua carriera in Pirelli, dove lavora a lungo e ricopre ruoli sempre più importanti. Lavora anche in Tim e Telecom Italia. Nel 2007 e 2008 passa alla finanza: è senior advisor per Nomura Bank e presidente di Medhelan Management & Finance. Nel 2009 la chiamata di Letizia Moratti per fare il direttore generale del Comune di Milano. Meno di due anni dopo il sindaco gli chiede di lasciare l’incarico per occuparsi di Expo. Nel 2013 il premier Letta lo nomina prima commissario unico e poi amministratore delegato di Expo 2015 – Ex soubrette, sportivi e figli d’arte: i vip nelle liste elettorali
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    L’aspirante sindaco sostenuto dal Movimento 5 Stelle si chiama Gianluca Corrado. Ha 39 anni, è nato a Messina, ha vissuto a Lipari fino a 18 anni, si è laureato in Giurisprudenza a Bologna e vive a Milano dal 2002. Avvocato “con la predilezione per la materia penale”, ha una compagna e due figli. “Sicurezza e integrazione devono andare di pari passo”, ha detto – Il programma di Corrado
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    Corrado, nel M5S dal 2012, era arrivato terzo (con 50 voti) alle primarie indette dal Movimento per scegliere il candidato sindaco. Dopo la rinuncia della vincitrice (con 74 voti) Patrizia Bedori e del secondo classificato Livio Lo Verso, sul blog di Grillo è stata lanciata una votazione sul nome dell’avvocato di origini siciliane. A queste specie di primarie confermative, Corrado ha ottenuto 634 voti: il 72% delle preferenze – Elezioni: tra doppi sensi e refusi, ecco i manifesti più curiosi. FOTO
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    I Radicali, nella corsa a sindaco di Milano, appoggiano Marco Cappato. Nato nel capoluogo lombardo il 25 maggio 1971, sposato, si è laureato in Economia alla Bocconi. In cima al suo programma per la città c’è ”investire nella qualità della vita senza tassare i cittadini”. Da tempo porta avanti 4 referendum per una Milano più ecologica e vivibile – Il programma di Cappato
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    Cappato si è iscritto al Partito Radicale a 19 anni. Consigliere comunale uscente, è stato per due volte eurodeputato per la Lista Emma Bonino (dal 1999 al 2009, rinunciando anche al seggio ottenuto alla Camera nel 2006). Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, presidente dei Radicali italiani, è noto per diverse battaglie (come quelle per l’eutanasia e la libertà di ricerca scientifica). Durante manifestazioni non violente, è stato arrestato a Mosca, Manchester e Bruxelles – Comunali 2016, si vota solo domenica 5 giugno
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    L’unica donna aspirante sindaco è Maria Teresa Baldini, candidata per “Fuxia People”. È nata a Pietrasanta, in provincia di Lucca, il 22 gennaio 1961. A 15 anni si trasferisce a Milano per seguire la sua passione: il basket (vince un campionato italiano, una coppa dei campioni e gioca anche in nazionale). Laureata in Medicina, fa il chirurgo e ha un figlio. “Scendo in campo per curare una città oramai malata”, ha detto. La sicurezza è il primo punto del suo programma – Il programma di Baldini
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    L’attività politica di Baldini inizia nel 2012 a Forte dei Marmi, dove fonda il movimento “Fuxia People” e si candida a sindaco. Dal 2013 è consigliere regionale della Lombardia: eletta nella lista civica “Maroni presidente”, con circa 270 preferenze, l’anno dopo s’iscrive al gruppo misto formando la componente "Fuxia People” – Elezioni 2016, lo speciale
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    La sinistra radicale candida Basilio Vincenzo Rizzo, sostenuto dalla lista “Milano in Comune”. Nato nel capoluogo lombardo nel novembre 1946, ha moglie e due figli. Insegnante di elettrotecnica in pensione dal 2009, è laureato in Fisica (indirizzo nucleare). Nel suo programma parla di partecipazione attiva dei cittadini, legalità, trasparenza, rispetto della Costituzione, attenzione alle problematiche del lavoro e dell’ambiente – Il programma di Rizzo
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    L’impegno politico di Rizzo inizia nel ’68, ai tempi dell’università. Milita nell’estrema sinistra milanese fin dagli anni ’70, quando era in Avanguardia operaia. È un veterano di Palazzo Marino: viene eletto nel 1983 con Democrazia proletaria e riconfermato in Consiglio comunale in tutte le elezioni successive (con varie liste). Nel 2011 è rieletto con “Sinistra per Pisapia” ed è il presidente uscente del Consiglio comunale. Consigliere battagliero, negli anni ha fatto opposizione anche a giunte considerate “rosse” e non ha risparmiato critiche neppure a Pisapia – Comunali 2016, si vota solo domenica 5 giugno
  • Altro candidato di sinistra è Natale Azzaretto, aspirante sindaco del Partito comunista dei lavoratori. Insegnante di Lettere in una scuola media, Rsu della scuola, è nato a Milano e ha 64 anni. Propone un programma “a difesa dei lavoratori e dei ceti popolari, in contrapposizione sia al centrodestra sia al centrosinistra” – Il programma di Azzaretto
  • Azzaretto già alle elezioni del 2011 si era presentato autonomo da qualsiasi altro raggruppamento di sinistra. Nel 2009 si era candidato per la presidenza della Provincia di Milano ma, racimolando solo lo 0,4 per cento, non ottenne i voti necessari per l’elezione a consigliere (foto dalla pagina Facebook del Pcl Milano) – Comunali 2016, tutte le notizie
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    La lista civica “Alternativa municipale”, appoggiata dai socialisti, candida Luigi Santambrogio. Nato a Milano il 4 ottobre 1963, laureato in Giurisprudenza, libero professionista, è sposato e ha due figli. Nel suo programma si parla di cinque emergenze da risolvere: sociale, democratica, ambientale, amministrativa, lavoro – Il programma di Santambrogio
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    Santambrogio, dal 1993 al 1997, è stato assessore alla Mobilità e all’Ambiente del Comune di Milano nella giunta leghista di Marco Formentini. “Ho lasciato la Lega da molti anni”, ha dichiarato. Dal 2007 al 2013 è stato presidente regionale di Italia Nostra. Da tempo è impegnato nei comitati civici in città – Ex soubrette, sportivi e figli d’arte: i vip nelle liste elettorali
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    Nicolò Mardegan è il candidato sindaco di “Noi X Milano”. La sua è una coalizione variegata: si va dall'ex Dc a Casa Pound. Nato a Milano 33 anni fa, laureato in Giurisprudenza, avvocato, ha dichiarato: “Sono io il vero candidato di centrodestra”. Il primo problema da risolvere in città, dice, è la mancanza di sicurezza; la prima opera da realizzare è un’infrastruttura che riduca il traffico – Il programma di Mardegan
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    Mardegan dice di essersi appassionato all’attività politica da giovanissimo. È stato rappresentante del consiglio studentesco, consigliere della facoltà di Giurisprudenza, consigliere di zona 8 e consigliere provinciale (sempre col centrodestra). Ex coordinatore cittadino di Ncd, ha poi abbandonato il partito per dissidi sulla linea politica – Elezioni: tra doppi sensi e refusi, ecco i manifesti più curiosi. FOTO