Lombardia, Mantovani torna al Pirellone: protesta M5S. FOTO

L'ex vicepresidente della Regione Lombardia in Consiglio dopo gli arresti domiciliari: "Non fuggo. Sono innocente". Al suo ingresso in Aula, consiglieri Cinque Stelle espongono un cartello con la scritta “Onestà”. In due vengono espulsi

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    3 maggio 2016 - L'ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani torna in Consiglio regionale dopo gli arresti domiciliari. Il M5S protesta -
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    "Onestà" è la scritta che si legge sul cartellone esposto dai consiglieri del Movimento -
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    Mantovani era stato arrestato nell' ottobre 2015 con l'accusa di tangenti nella sanità -
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    E’ stato rimesso in libertà nel mesi di febbraio e oggi è tornato al Consiglio regionale lombardo per prendere parte alla seduta -
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    Al suo ingresso in Aula i consiglieri M5S hanno urlato 'vergogna' e esposto uno striscione, poi rimosso, con la scritta 'onesta" e momentaneamente occupato i banchi della presidenza -
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    Ai 5stelle ha risposto un gruppetto di spettatori della seduta che hanno urlato 'Viva Mario!’
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    "Non fuggo, ma affronterò la sfida, che è seconda solo alla morte, nei luoghi affidatimi dagli elettori": ha detto l'ex vicepresidente della Lombardia Mario Mantovani ha spiegato di voler rimanere consigliere regionale "per dignità e rispetto degli elettori" -