Funerali dei migranti, le foto della contestazione ad Alfano

Il ministro dell’Interno è stato fischiato ad Agrigento al termine della cerimonia di commemorazione delle 366 vittime del naufragio di Lampedusa. “Assassini” ha gridato qualcuno. "Chi contesta vuole gli scafisti liberi" ha risposto il vicepremier
  • Commozione per le vittime del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre scorso e rabbia verso le istituzioni. Al grido di "Assassini. Via la Bossi-Fini" un gruppo di manifestanti ha contestato il ministro Angelino Alfano -
  • Un gruppo di cittadini eritrei e attivisti ha contestato con dei cori il vice premier Angelino Alfano in conclusione della cerimonia sul molo di San Leone, ad Agrigento, per le vittime dei naufragi a Lampedusa - L'ultimo saluto alle vittime del naufragio di Lampedusa
  • Mentre Alfano parlava coi cronisti alla fine della cerimonia, i contestatori gli hanno urlato: "Assassini... assassini, basta con la Bossi-Fini" - Il video delle testimonianze del naufragio
  • "I cosiddetti attivisti che hanno gridato 'assassini' sono quelli che vogliono frontiere libere e scafisti in libertà", ha detto il ministro, sottolineando che i contestatori "non l'avranno vinta: proteggeremo le nostre frontiere salvando vite umane" - Lampedusa, fischiati Letta, Alfano e Barroso
  • Anche Daniela Santanchè condanna l'accaduto: "Dopo tutto quello che ha fatto l'Italia per salvare e assistere il maggior numero possibile di naufraghi e immigrati clandestini", scrive in una nota, le contestazioni al ministro Alfano sono inaccettabili - I migranti: "Vogliamo seppellire i nostri cari"