Rimborsi Lombardia, Formigoni: colpevoli non siano candidati

Il presidente uscente della Regione torna a parlare dell'inchiesta che vede indagati 40 consiglieri con l'accusa di peculato: "Ci sono stati certamente degli usi impropri di denaro ma sono estremamente limitati". Maroni: "Non ricandido chi ha sbagliato"
  • "Posso dire che chi si è reso colpevole di irregolarità non potrà rappresentare il mio partito alle prossime elezioni". Così Roberto Formigoni a proposito dell'indagine per peculato che coinvolge 40 consiglieri della Regione Lombardi - Una nuova indagine travolge il Pirellone
  • "Sulla vicenda - ha aggiunto Formigoni - sto raccogliendo informazioni quindi al momento, a livello delle informazioni che ho avuto, ho rilevato che ci sono stati certamente degli usi impropri del denaro ma che questi sono estremamente limitati" - Regione Lombardia tra inchieste e scandali
  • "La grande maggioranza del denaro messo a disposizione dei gruppi - ha detto Formigoni - è stata utilizzata correttamente per attività istituzionali" - Scandalo rimborsi: 40 consiglieri indagati
  • Formigoni ha quindi spiegato che spesso accade che sindacalisti, presidenti di camere di commercio, imprenditori vengano invitati per avere informazioni e in quelle circostanze venga offerto il pranzo - La fotostory di Nicole Minetti
  • Una posizione simile è stata espressa dal segretario della Lega Nord, Roberto Maroni: al di là dei risvolti penali "ho già avviato una verifica e tutti quei consiglieri che hanno violato il nostro codice di comportamento non saranno ricandidati" - Renzo Bossi, la fotostoria
  • Il leader della Lega si è stupito che le indagini siano iniziate solo sui gruppi di Pdl e Lega: perché, ha spiegato, "se è sbagliato il sistema dei rimborsi è sbagliato per tutti" - Una nuova indagine travolge il Pirellone