Lega, dopo Bossi arriva il tempo del triumvirato. LE FOTO

Due lombardi e una veneta: sono Roberto Maroni, Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago i componenti del comitato scelto dopo le dimissioni del Senatur per guidare la transizione del partito fino al congresso autunnale. Ecco la loro storia per immagini
  • Dopo le dimissioni di Bossi, la segreteria nazionale della Lega ha scelto un comitato di tre persone per reggere il partito fino al congresso autunnale. La terna è composta dai lombardi Maroni e Calderoli e dalla veneta Manuela Dal Lago - Bossi: "Roma farabutta, ci ha dato questi magistrati"
  • Tra Maroni, varesotto, classe 1955, e Bossi esiste un sodalizio umano e politico da oltre 30 anni. Si conoscono nel 1979 e nel 1984 danno vita insieme alla Lega lombarda - Si chiude l’era di Bossi. Maroni: giornata di passione
  • Maroni ha lavorato per dieci anni presso istituti di credito e per altri otto è stato responsabile dell'ufficio legale di una multinazionale americana. Eletto consigliere comunale a Varese, è diventato deputato per la prima volta nel 1992 - Guarda la videostoria della Lega
  • Tifoso milanista e da sempre sassofonista, Maroni è rieletto alla Camera nel 1994 e nel governo Berlusconi ricopre l' importante posto di vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno - La fotostoria di Umberto Bossi
  • Quando la Lega abbandona Berlusconi nel ‘94, Maroni non ci sta. La sua posizione all' interno del partito si fa difficile. Al congresso della Lega del ‘95 Maroni è accolto da fischi e richieste di dimissioni. Poi, il legame con Bossi si ricostruisce - Caso Belsito, si riaccende la guerra tra Bossi e Maroni
  • Il 22 luglio 1998, a Milano, il pretore Anna Maria Gatto lo condanna a otto mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per gli incidenti avvenuti a Milano in via Bellerio davanti alla sede della Lega Nord nel settembre 1996 - Guarda l’album di foto della Lega
  • Dal 2001 è ministro del Welfare nel governo Berlusconi, mentre dal 2008 al 2011 è alla guida degli Interni. Negli ultimi mesi Maroni si è spesso allontanato dalle posizioni politiche di Bossi, contestando soprattutto l’alleanza con il Pdl - Bossi: "Roma farabutta, ci ha dato questi magistrati"
  • Roberto Calderoli è invece considerato il più berlusconiano di tutto il Carroccio. Bergamasco, classe 1956, è oggi presidente del rinato Parlamento della Padania e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega - Si chiude l’era di Bossi. Maroni: giornata di passione
  • Medico, sposato con Sabina Negri da cui si è poi separato, è oggi compagno della presidente della provincia di Cuneo, anch’essa leghista, Gianna Gancia - Guarda la videostoria della Lega
  • Consigliere comunale a Bergamo, poi deputato dal 1992 e senatore dal 2001, nel 2004 sostituisce Bossi al Ministero per le Riforme dopo l’ictus - La fotostoria di Umberto Bossi
  • Artefice della riforma costituzionale federalista poi bocciata dal referendum del 2006, è anche il firmatario della legge elettorale ancora oggi in vigore, il cosiddetto Porcellum, soprannome nato dopo che Calderoli stesso la definì "una porcata" - Caso Belsito, si riaccende la guerra tra Bossi e Maroni
  • Nell’ultimo governo Berlusconi, dal 2008 al 2011, Calderoli è ministro per la Semplificazione normativa - Bossi: "Roma farabutta, ci ha dato questi magistrati"
  • Manuela Dal Lago, vicentina, nata nel 1946, è stata presidente della Provincia di Vicenza e oggi è deputata, alla guida della Commissione alle Attività produttive - Si chiude l’era di Bossi. Maroni: giornata di passione
  • Laureata in scienze biologiche, è stata insegnante di matematica alle scuole medie prima di iscriversi alla Liga Veneta nei primi anni Novanta - Guarda la videostoria della Lega
  • Bossiana di ferro e vicino al “Cerchio magico”, in più di un’occasione si è opposta a Flavio Tosi, sindaco di Verona, di area maroniana, oggi in corsa per il suo secondo mandato alla guida della città scaligera - La fotostoria di Umberto Bossi
  • In pole position per la successione alla guida della Lega dopo il congresso è senza dubbio Maroni, da sempre visto come l'erede del Senatur. Gli manca però l'investitura ufficiale di Bossi, con il quale negli ultimi mesi i rapporti sono stati tesissimi - Caso Belsito, si riaccende la guerra tra Bossi e Maroni
  • Anche Calderoli avrebbe tutti i numeri per aspirare alla guida del partito. Ma il suo nome è spuntato fuori dalle carte dell'inchiesta sul caso Belsito, e questo potrebbe ostacolare la sua eventuale battaglia - Guarda l’album di foto della Lega
  • Defilata, invece, la posizione di Manuela Dal Lago. Il suo nome sarebbe spuntato solo all'ultimo momento per la formazione del comitato al posto di quello di Giancarlo Giorgetti per rappresentare anche l’ala veneta del partito - Si chiude l’era di Bossi. Maroni: giornata di passione