Scuola: una riforma lunga cento anni

Da Gentile alla Gelmini, passando per riforme varate, ma molto più spesso attraverso tentativi falliti. Tra piccoli ritocchi, 'sperimentazioni' trentennali, ondate di protesta e leggi 'epocali', ecco come governi e ministri hanno cambiato l'istruzione italiana. O almeno, ci hanno provato. LE FOTO
  • L’architettura dell'istruzione italiana disegnata nel 1923, in epoca fascista, da Giovanni Gentile, oppone lunga resistenza ai tentativi di cambiamento. E resta l'impalcatura di elementari, medie, licei e università per quasi un secolo - Speciale scuola e università
  • Il primo vero scossone al sistema dell’istruzione disegnato da Gentile, arriva come conseguenza della protesta studentesca che infiamma le università nel ’68 Scuola, sfoglia l'album fotografico
  • L’esame di maturità post-sessattontino dovrebbe essere solo ‘sperimentale’. Ma durerà trent’anni, resistendo a ogni tentativo riforma. Ci prova, tra il '72 e il '73, anche l'allora ministro dell'Istruzione Oscar Luigi Scalfaro, ma senza successo - Speciale scuola e università
  • Tra l’89 e il ’90 il ministro Antonio Ruberti mette a punto il primo intervento organico sull’università, dando agli atenei l’autonomia di cui godono ancora. Contro di lui protesta il movimento studentesco della Pantera, con slogan anti-privatizzazione Scuola, sfoglia l'album fotografico
  • Quanto alla scuola superiore, si parla di riforma dal dopoguerra, ma i tentativi falliscono. Negli anni ’80 ci si convince che cercare di cambiare i licei porti jella: ogni volta che si avvicina il voto definitivo in Parlamento, il governo di turno cade - Speciale scuola e università
  • All’ennesimo fallimento, si decide di partire dai programmi scolastici di licei e istituti tecnici: nel 1988 nasce così la commissione Brocca, che dà il via ad indirizzi “sperimentali”, alcuni dei quali attivi per un trentennio nelle scuole - Speciale scuola e università
  • Anche Francesco D’Onofrio, ministro dell’Istruzione nel governo Berlusconi I, mette in cantiere una riforma delle superiori. Ma la legislatura finisce prematuramente. C’è solo il tempo di abolire, tra le polemiche, l’esame di riparazione Scuola, sfoglia l'album fotografico
  • Dal governo Prodi la maturità viene finalmente cambiata e trasformata in un “esame di stato”, con 3 scritti e un orale su tutte le materie. Il ministro Luigi Berlinguer riesce anche a varare nel 2000 una più complessiva riforma della scuola Scuola, sfoglia l'album fotografico
  • Berlinguer è anche colui che introduce nell’università italiana il nuovo modello 3+2, di impronta angloamericana, basato su due cicli e un sistema di crediti formativi - Speciale scuola e università
  • Nel 2001 Silvio Berlusconi lancia come slogan del suo governo e linea guida del ministro Letizia Moratti le tre ‘i’: informatica, impresa, internet. Il Cavaliere vuole che gli studenti ottengano “la patente delle tre i” Scuola, sfoglia l'album fotografico
  • Nel 2003 arriva, tra nuove proteste, la riforma Moratti, che abroga la precedente riforma Berlinguer. Ma verrà a sua volta quasi del tutto cancellata dal secondo governo Prodi, che abolisce tra l’altro l’invenzione morattiana del ‘portfolio’ Scuole in rivolta, una storia che ritorna
  • “Non sono vittima della ‘riformite’ di chi mi ha preceduto”, assicura Beppe Fioroni. Ma neanche lui rinuncia a intervenire con legge sulla scuola: cambia ad esempio l’esame di Stato e reintroduce i rimandi estivi al posto dei debiti formativi Scuole in rivolta, una storia che ritorna
  • Maria Stella Gelmini, ministro dell’Istruzione del Berlusconi IV, mette mano a tutto il sistema dell’istruzione, dalle elementari (torna il maestro unico) alle superiori (gli indirizzi passano da 750 a 20) all’università - Speciale scuola e università
  • Gelmini definisce la sua riforma ‘epocale’, perché rivoluziona il sistema dell'istruzione di Gentile. Ma contro di essa nasce nel 2008 il movimento studentesco della ‘Onda’. Mentre opposizioni e sindacati puntano il dito contro i tagli di ore e risorse - Le foto dell'Onda
  • Quando nel 2010 il governo dà il via anche alla riforma dell’università (con novità sulla governance degli atenei e sul reclutamento dei docenti), la protesta divampa nel Paese: studenti (ma anche professori) salgono sui tetti e occupano i monumenti - Speciale scuola e università
  • Il 14 dicembre 2010, alla vigilia del varo definitivo della riforma dell'università e mentre alla Camera si vota la fiducia al governo, la protesta degli studenti a Roma degenera in violenza e devastazioni. Ma il 23 dicembre il Parlamento approva la legge - Guerriglia a Roma: gli scontri