Seconda Repubblica: c'è un legame tra presidenti della Camera e crisi di governo

Per Silvio Berlusconi è quasi una maledizione: di tutte le crisi dei suoi esecutivi sono stati protagonisti i partiti che a inizio legislatura avevano espresso la terza carica dello Stato. Così per la leghista Pivetti, per il centrista Casini e ora per Gianfranco Fini. Ma la regola non ha risparmiato neanche Prodi e il centrosinistra. GUARDA LA GALLERY
  • Nel 1994, a soli 31 anni, la deputata leghista Irene Pivetti diventa la più giovane presidente della Camera della storia italiana - Scontro Berlusconi-Fini
  • Sulle macerie della prima Repubblica, al governo sale il Polo delle Libertà: i principali alleati di Silvio Berlusconi (Forza Italia) sono Umberto Bossi (Lega) e Gianfranco Fini (Alleanza nazionale) - Pdl: dal predellino alla cacciata
  • Ma il Berlusconi I ha vita breve: a meno di un anno dall'inizio della legislatura, Bossi ritira il sostegno del suo partito al governo - Beautiful Lab: Berlusconi-Fini
  • Nel 2005 nasce un esecutivo tecnico guidato da Lamberto Dini. "Non ero segretaria di nessun partito. E questo rispetto a Fini o a Bertinotti mi ha aiutata a restare imparziale nelle ore della crisi", racconta oggi Irene Pivetti - Scontro Berlusconi-Fini
  • Il diessino Luciano Violante diventa presidente della Camera nel 1996. Al governo c'è Romano Prodi - Pdl: dal predellino alla cacciata
  • Mentre Violante è a Montecitorio, a palazzo Chigi cade il governo Prodi e nascono il D'Alema I e il D'Alema II (nella foto Massimo D'Alema è accanto a Violante nell'Aula di Montecitorio) - Beautiful Lab: Berlusconi-Fini
  • Ma non è finita: anche D'Alema lascia. La legislatura sarà terminata da Giuliano Amato (nella foto assieme a Violante, il presidente del Senato Nicola Mancino e il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi) - Scontro Berlusconi-Fini
  • Nel 2001 torna Berlusconi. Il suo presidente della Camera è l'alleato centrista Pier Ferdinando Casini. Al Senato c'è Marcello Pera - Pdl: dal predellino alla cacciata
  • Dopo la sconfitta alle regionali del 2005, l'Udc chiede discontinuità. Fervono le riunioni nell'ufficio di Casini a Montecitorio. Il Cavaliere alla fine concederà il rimpasto: nasce il Berlusconi III - Beautiful Lab: Berlusconi-Fini
  • Con il ritorno al governo di Prodi, nel 2006, il leader di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti viene scelto per ricoprire la terza carica dello Stato - Scontro Berlusconi-Fini
  • La maggioranza di centrosinistra è risicata, soprattutto al Senato. Nell'ottobre 2007, dopo l'ennesima crisi scampata Bertinotti dice: "Il malato ha preso un brodo" - Pdl: dal predellino alla cacciata
  • "Il progetto di governo è fallito", dice in un'intervista Bertinotti nel dicembre 2007. E sancisce la fine del Prodi II, ancor prima che Clemente Mastella stacchi definitivamente la spina - Beautiful Lab: Berlusconi-Fini
  • 2008, Berlusconi IV. Gianfranco Fini sale sullo scranno più alto di Montecitorio e traghetta An dentro il Pdl - Scontro Berlusconi-Fini
  • Dopo mesi di critiche più o meno dure alla gestione del partito e del governo, Fini consuma la sua rottura con Berlusconi nel corso di una direzione nazionale del partito. Le parole "Che fai, mi cacci?", sono già negli annali - Pdl: dal predellino alla cacciata
  • Il Cavaliere riunisce il Pdl e censura il comportamento dell'ex leader di An. Lui fonda Futuro e libertà. E' crisi aperta: Fini chiede le dimissioni di Berlusconi - Beautiful Lab: Berlusconi-Fini