Manifesti: quando immagini e slogan finiscono sotto processo

L'ultimo in ordine di tempo è il poster affisso dai leghisti alla Berghem fest, con il volto di Gianfranco Fini e la scritta "Io qui non posso entrare". Ma non è la prima volta che gli autori di cartelloni più o meno provocatori guadagnano una citazione in tribunale. GUARDA LE FOTO
  • "Io qui non posso entrare". I finiani hanno immediatamente denunciato lo slogan "vergognoso" comparso a una delle feste estive della Lega: l'accusa è di vilipendio delle istituzioni costituzionali - Guarda i manifesti taroccati delle elezioni 2009
  • Nel 2007 Roma viene invasa da 5000 manifesti che ritraggono Fini in quello che sembrerebbe un saluto romano. Il leader di An parla di una "provocazione". Ignoti gli autori, dal Campidoglio fioccano multe per affissioni abusive - Sessant'anni di manifesti elettorali
  • L'Islamic Anti-Defamation League e il Centro di cultura islamica di Bologna nel 2005 querelano Bossi e diversi esponenti del Carroccio per questo manifesto. L'accusa è di istigazione all'odio razziale e religioso, vilipendio della religione e diffamazione - Guarda i manifesti taroccati delle elezioni 2009
  • E' il 1998 quando il quotidiano La Padania lancia una campagna per "risvegliare il Nord". Uno dei manifesti proposti chiede a Berlusconi: "Sei un mafioso?". Per quella domanda il leader di Forza Italia aveva già querelato Bossi - Sessant'anni di manifesti elettorali
  • Nel febbraio 2010 a Montecavolo e a Quattro Castella, nel reggiano, vengono affissi da ignoti poster che danno appuntamento a Berlusconi a "piazzale Loreto". Gli esponenti del Pdl avvertono i Carabinieri, che immediatamente rimuovono - Guarda i manifesti taroccati delle elezioni 2009
  • E' il 27 febbraio 2002 quando il Fronte sociale nazionale invita a commemorare la morte di Benito Mussolini. I Comunisti italiani annunciano immediatamente un denuncia per apologia del fascismo - Sessant'anni di manifesti elettorali
  • Alcuni militanti di Azione giovani nel 2009 chiedono che sia "fatta finalmente giustizia" sulla morte di Paolo Borsellino e auspicano le dimissioni di Nicola Mancino, all'epoca ministro dell'Interno. Mancino presenta querela - Guarda i manifesti taroccati delle elezioni 2009
  • L'accusa è di vilipendio alle istituzioni per alcuni militanti che a Napoli preparano cartelloni per la manifestazione della Casa della libertà del 2 dicembre 2006. Lo slogan contestato è "Prodi-Pinocchio" - Sessant'anni di manifesti elettorali
  • Ad ogni elezione fioccano polemiche e denunce per le affissioni abusive. In una speciale classifica del "manifesto selvaggio" stilata dai Verdi alle ultime amministrative, a Napoli vince Mara Carfagna, seguita da Alessandra Mussolini - Guarda i manifesti taroccati delle elezioni 2009