Gentiloni: tre opzioni sul tavolo, italiani non giochino Rischiatutto

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Il premier sulle elezioni del 4 marzo: "Il Pd ha la squadra più credibile. Io orgoglioso di aver contribuito a rasserenare il clima"

"Io insisto che per rispetto agli elettori bisogna dire 'avete una scelta nelle vostre mani'. Se gli diciamo che la scelta è di altri dopo le urne, non facciamo bene alla democrazia. Ci sono tre opzioni sul tavolo, ciascuno può scegliere, e ciascun blocco in teoria può avere la maggioranza. Io spero che l'Italia non giochi il 'rischiatutto' con forze che non sanno governare il paese. Penso che centrosinistra abbia dimostrato di saper governare". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni a "Che tempo che fa" su Rai 1.

"Il Pd squadra più credibile"

Per Gentiloni “il Pd ha la squadra più credibile. Non credo che nessuno degli altri partiti politici possa avere un'altra squadra di governo minimamente comparabile a quello del Pd”. Il premier si dice anche “orgoglioso di aver contribuito a rasserenare il clima” perché “un paese che litiga troppo, che non ha valori condivisi su politica estera e principi, è un Paese a rischio”. E si concede anche una battuta: “A Roma mi chiamano 'er moviola', io sono orgoglioso di aver dato un contributo ad aver rasserenato clima".

Ius soli, unioni civili e biotestamento

Gentiloni ha anche affrontato il tema della legge sullo ius soli. “Non siamo riusciti a farla per una banalità: non avevamo i numeri in Senato. Purtroppo in politica è così: se non hai i numeri non ce la fai". Norme che però sono arrivate su altri due temi molto dibattuti. "Io sono parlamentare da tanti anni - ha detto Gentiloni - e da allora si discuteva di unioni civile e biotestamento. Il fatto che si sia riusciti a fare queste due leggi è una medaglia per il governo".

Il pulsante di Kim e di Trump

Sul versante della politica internazionale, Gentiloni ha fatto riferimento al “bottone” che ha visto protagonisti Kim e Trump. “Io il pulsante nucleare sulla scrivania non ce l'ho, e forse questo è rassicurante per gli italiani. Ma non confondo il presidente degli Stati Uniti, con il dittatore nordcoreano. Siamo in una zona del mondo delicatissima – ha aggiunto il premier - dove c'è una grande potenza come la Cina. Che in quella zona del mondo ci sia una dittatura con il famoso pulsante è molto pericoloso: io mi auguro che qualche distensione ci sia, spero molto nel ruolo della Corea del Sud che ora fa le Olimpiadi e ha tutto l'interesse a innescare un dialogo con la Corea del Nord, speriamo che ci riescano".

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