Elezioni comunali, come e dove si vota

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Urne aperte dalle 7 alle 23 per eleggere sindaci, consigli comunali e consigli circoscrizionali di oltre mille comuni. Interessati anche 4 capoluoghi di regione e 21 di provincia. L'eventuale ballottaggio il 25 giugno. LO SPECIALE -  LIVEBLOG

Sono 9.172.026 i cittadini italiani chiamati al voto domenica, dalle 7 alle 23, per eleggere sindaci, consigli comunali e consigli circoscrizionali di 1.004 Comuni (LO SPECIALE -  AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE). Lo scrutinio inizierà domenica a partire dalle 23, alla chiusura dei seggi e dopo l'accertamento del numero dei votanti. L'eventuale turno di ballottaggio è previsto per domenica 25 giugno, sempre dalle 7 alle 23. Anche Sky TG24 racconterà l’esito di questa tornata elettorale con uno speciale, “Città al voto”, in onda dalle 22.40 dell'11 giugno alle 12 del 12 giugno 2017 sui canali 100 e 500 di Sky e il canale 50 del DTT. Risultati in tempo reale di tutti i comuni anche su sul sito skytg24.it.

Dove si vota

Il voto riguarda non solo le regioni a statuto ordinario: urne aperte anche in Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, invece, si sono già espresse il 7 maggio scorso. La tornata amministrativa dell’11 giugno interessa 4 capoluoghi di regione (Palermo, Genova, Catanzaro e L'Aquila) e 21 di provincia (Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani).

Nei comuni con oltre 15mila abitanti

Nei comuni con più di 15mila abitanti ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale. Nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso (pena l'annullamento della seconda preferenza). Se nessun candidato conseguirà la maggioranza assoluta dei voti validi si procederà al turno di ballottaggio tra i due candidati più votati.

Nei comuni con meno di 15mila abitanti

Anche nei comuni con popolazione compresa tra 5mila e 15mila abitanti, gli elettori possono apporre sulla scheda non più di due preferenze per i candidati alla carica di consigliere comunale (sempre di sesso diverso).  Nei comuni con meno di 5mila abitanti, invece, si può manifestare un solo voto di preferenza. In tutti i comuni con popolazione inferiore a 15mila persone, poi, si va al ballottaggio solo in caso di parità di voti fra i due candidati alla carica di sindaco che ne hanno ottenuto il maggior numero.

Gli altri comuni che avrebbero dovuto votare

Il ministero dell'Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.
Il numero dei municipi interessati dal voto era 1.005, ma si è ridotto dopo il commissariamento di Castelvetrano, in provincia di Trapani, deciso dal Consiglio dei ministri. Tra i comuni che sarebbero dovuti andare al voto ce ne sono 7 dove non sono state presentale le liste elettorali e che, quindi, salteranno questa tornata amministrativa e verranno commissariati. Si tratta di Elva (Cuneo), Cencenighe Agordino (Belluno), Penna San Giovanni (Macerata), Faeto (Foggia), San Luca (Reggio Calabria), Austis (Nuoro), Soddì (Oristano).

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