Legge elettorale: 66 franchi tiratori. M5S: consultazioni online

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Il primo voto segreto alla Camera fa vacillare l'intesa tra i quattro grandi partiti, con le pregiudiziali di costituzionalità bocciate con 310 voti, meno dei voti sui quali la maggioranza sperava di contare. Ipotesi di voto finale per lunedì 12 giugno

Primo giorno di votazioni a Montecitorio sulla legge elettorale, con un’intesa fra i partiti che vacilla. La maggioranza ha retto alla prima prova del voto segreto nell'aula della Camera, anche se si sono registrate diverse assenze. Mentre il fronte del no si è presentato compatto. Respinte le pregiudiziali di costituzionalità con 182 favorevoli, 310 contrari è un astenuto. Ma sono stati circa 100 i voti persi all’interno della maggioranza che, sulla carta, poteva contare su 449 sostenitori. Come rivelano i tabulati, però, al netto dei deputati "in missione", e quindi assenti giustificati, i voti riconducibili ai franchi tiratori sarebbero stati un totale di 66.

L'alleanza dei quattro grandi partiti che vacilla

Tensioni in aula, con il capogruppo del Partito democratico alla camera, Ettore Rosato che ha avvertito: "O i quattro (Pd, M5S, Fi e Lega) votano compatti, o il Pd tornerà alla sua proposta, ovvero il Rosatellum". Mentre Matteo Renzi ha ricordato: "Adesso è sovrano il Parlamento. Se passerà, bene. Se qualcuno si tirerà indietro, gli italiani avranno visto la serietà del Pd che ha risposto all’appello del capo dello Stato".
La discussione si concentra soprattutto sulle due questioni poste dal Movimento 5 Stelle: "Preferenze nel listino e voto disgiunto", come ha spiegato Rosato che ribadisce che in commissione i pentastellati "hanno votato contro i loro emendamenti approvando il testo base" e che quindi il testo "è solo quello uscito dalla commissione, con le modifiche condivise". Ma M5S non arretra e fa sapere, dal blog di Beppe Grillo, che "anche in Aula cercheremo in tutti i modi di ottenere nuovi miglioramenti, come il voto disgiunto, le preferenze e i correttivi di governabilità. Non sappiamo se ce la faremo perché non dipende solo da noi". 

M5S: ultima parola agli iscritti con voto online

Inoltre, dal blog di Grillo i penta stellati annunciano che il testo di legge che uscirà dal voto degli emendamenti di questi giorni sarà ratificato dagli iscritti M5s con una nuova consultazione online che si terrà prima del voto finale del provvedimento - e che dovrebbe essere previsto per il 12 giugno - nei giorni di sabato 10 e domenica 11. E il Pd si è detto “disponibile” a rimandare proprio al 12 giugno il voto finale, per dare tempo alle consultazioni di svolgersi.
Intanto, Danilo Tonienlli (M5S), alla ripresa dei lavori in aula, ha annunciato che il suo movimento non ha avanzato nessuna richiesta di voto segreto e ha precisato che "M5S vuole approvare la legge perché vuole andare quanto prima al voto con una buona legge elettorale".

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