Legge elettorale: intesa sulla riduzione dei collegi uninominali

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Il Pd ha proposto un passaggio da 303 a 232. Ok di M5s che aveva pensato agli stessi numeri. Presentati oltre 700 tra emendamenti e sub-emendamenti votati nel pomeriggio in commissione Affari Costituzionali 

Pomeriggio di votazioni per i 780 emendamenti alla legge elettorale alla Commissione Affari Costituzionali della Camera. Ai 417 già presentati, si sono aggiunti 363 sub-emendamenti all'emendamento del relatore Emanuele Fiano. In particolare il Pd ne ha presentato uno a prima firma di Alan Ferrari, per ridurre il numero dei collegi uninominali: da 303 previsti dal testo Fiano, si passerebbe a 232. In questo modo, si risolverebbe il problema dei cosiddetti collegi sopranumerari, cioè i casi in cui i candidati dei partiti più grandi pur risultando primi nei rispettivi collegi, non verrebbero eletti. L'approvazione sulla proposta è arrivata anche dal Movimento 5 stelle che aveva pensato agli stessi numeri con il subemendamento Cecconi.

I cambiamenti

Le altre novità previste sono la riduzione da 27 a 22 delle circoscrizioni proporzionali, e dunque delle liste dei candidati. Oltre che la cancellazione della possibilità di candidature plurime in tre diverse liste bloccate proporzionali. Ci si potrà candidare al massimo in un collegio e in una lista.

I numeri

I numeri degli emendamenti e dei sub-emendamenti erano stati annunciati prima dell'inizio dei lavori, su Twitter, da Andrea Mazziotti, presidente della Commissione.


 

Anche i partiti che hanno sottoscritto l'accordo sulla legge elettorale con il modello tedesco corretto, quindi, hanno presentato molti sub-emendamenti. Dei 365 complessivi, in particolare, 101 vengono dal Pd, 26 da Forza Italia, 20 da Movimento 5 Stelle, 21 da Sinistra italiana e 2 dalla Lega Nord. Tra i contrari all'accordo, Mdp ha presentato 38 sub-emendamenti, Ci 35, Ap 28, Direzione Italia 21.

Si discute sui collegi

La maggior parte degli emendamenti riguarda i collegi (70 quelli del Pd). Con la proposta del Partito democratico che blinda i vincitori nei collegi, naturalmente, ci sarebbe anche un simmetrico aumento degli eletti con i listini proporzionali: salirebbero da 303 a 374. Intanto i partiti che hanno sottoscritto l'accordo (Pd, M5s, Fi, Lega e Si) trattano per cercare un’intesa.

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