Legge elettorale, Alfano: "Conclusa la collaborazione con il Pd"

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Il leader di Ap: "La soglia del 5% ci permetterà di organizzare una rappresentanza di liberali e popolari". A Renzi dice: "Ci dica se vuole fare cadere Gentiloni, aspettiamo una risposta". Il segretario dem replica: "Ho fatto cadere il mio governo"

"La mia collaborazione con il Pd è conclusa". Lo afferma Angelino Alfano, leader di Ap, al termine della Direzione del partito. La soglia del 5% sarà "la scintilla per organizzare una rappresentanza di liberali e popolari che tutti i sondaggi dicono possa superare il 10%", aggiunge incaricando Maurizio Lupi di fare da ambasciatore con gli altri soggetti centristi. La dichiarazione di Alfano arriva nel giorno in cui la legge elettorale, su cui c'è intesa tra Pd, Forza Italia e M5s, è stata calendarizzata alla Camera martedì 6 giugno. 


 

Alfano: "Renzi dica se vuol far cadere Gentiloni"

I partiti hanno concordato di approvare definitivamente la legge. Che deve passare anche al Senato, entro il 7 luglio. La scelta di fissare la soglia di sbarramento al 5% ha scatenato la reazione dei partiti minori. Tra questi c'è Alleanza Popolare. Angelino Alfano, punto di riferimento dei centristi, ha dichiarato: "Accettiamo la sfida della soglia del 5%, non saranno presentati emendamenti". Il leader di Ap, dopo l'affondo di Renzi che ieri lo ha "scaricato", ha dichiarato: "Chiediamo al segretario dem di rispondere ad una semplice domanda: vuole fare cadere il governo Gentiloni o no?. Attendiamo una risposta". 

La replica del segretatio dem: "Ho fatto cadere il mio governo"

"A me spiace per il partito di Alfano se c'è il via libera alla legge elettorale i piccoli partiti non entreranno in parlamento, capisco il nervosismo. Far cadere Gentiloni? io ho fatto cadere il mio governo mi sono dimesso dopo che tutti avevamo perso il referendum, ma qualche partito non conosce bene come lasciare la poltrona". Cosi' Matteo Renzi risponde all'accusa di Ap su una presunta richiesta da febbraio di far cadere il governo Gentiloni. 
 

Il sistema alla tedesca

Le modifiche, concordate con Forza Italia e M5s, disegnano un sistema elettorale alla tedesca: un proporzionale con soglia di sbarramento al 5%. Il sistema prevede un riparto dei seggi su base nazionale alla Camera, su base regionale al Senato; quasi metà dei seggi sarebbero assegnati in collegi uninominali, la parte restante in collegi con più candidati. Salvini attacca il M5s e fa pressing su Berlusconi, chiedendo di fare subito chiarezza sulle alleanze. 

M5s: L'accordo non è scontato

"L'accordo non è per nulla sancito. In queste ore si sta lavorando in commissione perché l'emendamento Siano ha senza dubbio delle problematicità e, quindi, se verranno risolte, bene, altrimenti continueremo a riunire il gruppo parlamentare. Lo abbiamo fatto anche ieri, fino alla fine per comprendere cosa fare. Comunque non c'è niente di scontato". A dirlo a Napoli Roberto Fico, parlamentare M5S e presidente della commissione vigilanza Rai.

 

 

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