Caso Marra, Virginia Raggi testimonierà al processo

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La sindaca di Roma è stata inserita nella lista dei dieci testimoni citati dalla difesa dell'ex capo del personale del Campidoglio coinvolto nell'inchiesta della vendita delle case Enasarco. "Andrò a testimoniare come previsto dalla legge", ha detto la prima cittadina

Virginia Raggi testimonierà  al processo che vede imputati per corruzione l'ex capo del personale del Campidoglio, Raffaele Marra, e l'immobiliarista Sergio Scarpellini. La sindaca di Roma è stata inserita nella lista dei dieci testimoni indicati dalla difesa di Marra. Per entrambi gli imputati, infatti, era stato disposto che si potesse citare una decina di nomi tra quelli presenti nelle liste depositate. 

Raggi, andrò a testimoniare come dice la legge

"Il dovere di testimonianza è previsto dal codice e quindi andrò lì come previsto dalla legge”, ha detto Virginia Raggi a margine di un convegno. Ai cronisti che le chiedevano se si dimetterà nel caso di rinvio a giudizio per la vicenda Marra ha risposto: “Stiamo parlando in questo momento di una cosa che non è attuale e comunque direi di no". Anche il vicepresidente della Camera e deputato M5S, Luigi Di Maio, ha dichiarato che "è una normale procedura: tutti i cittadini se chiamati a testimoniare hanno il dovere di andare". E sulle eventuali dimissioni della sindaca in caso di rinvio a giudizio, Di Maio ha replicato: "Il nostro codice etico parla chiaro: prevede una valutazione caso per caso”.

Fissato un primo calendario di udienze

La sindaca di Roma potrebbe essere sentita come testimone a partire dal 30 giugno. I giudici della seconda sezione penale hanno stilato un primo calendario di udienze. Quella del 20 giugno sarà dedicata al deposito delle trascrizioni delle intercettazioni, mentre il 22 ed il 27  sarà la volta dei testimoni dell'accusa e nell'udienza del 30 comincerà l'esame dei primi cinque indicati dalle difese. Raggi, recentemente, aveva dichiarato che in caso di convocazione sarebbe andata in tribunale "perché è un dovere previsto dal codice e quindi si rispetta". 

L'arresto di Marra e Scarpellini

Marra era stato arrestato nel dicembre del 2016 per corruzione nell’ambito dell'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco, per fatti che risalgono al 2013 quando era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma e quando la giunta Raggi non si era ancora insediata in Campidoglio. Insieme a lui, era stato arrestato anche Sergio Scarpellini che, secondo le accuse, avrebbe corrotto pubblici amministratori per trarre benefici per le sue società. Raggi, inolte, è indagata in un altro procedimento in concorso con lo stesso Marra, con le accuse di abuso d'ufficio e falso, per la nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, alla direzione turismo del Campidoglio. 

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