Legge elettorale, Bersani: “Siamo all’ennesimo pasticcio”

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L’esponente di Mdp stronca la proposta del Pd: “Il Rosatellum è un’invenzione dell’ultim’ora. Prodi e Pisapia dovrebbero riconsiderare le loro aperture”. Rosato: "Mosso da rancore per Renzi". L'ex premier spinge perché il testo approdi in Aula entro fine maggio

Pierluigi Bersani boccia senza mezzi termini la proposta di legge elettorale del Pd, il cosiddetto “Rosatellum”, sistema metà maggioritario (303 collegi) e metà proporzionale. "Siamo di nuovo all'eccezionalismo italico, all'ennesima e pasticciata invenzione dell'ultima ora”, ha scritto l’esponente di Mdp su Facebook. “Se ci fosse senso di responsabilità si sentirebbe l'esigenza di presentare agli italiani ormai insofferenti un sistema che avesse già dimostrato di funzionare. Il Mattarellum davvero, oppure il tedesco, oppure il francese, oppure lo spagnolo o il portoghese o l'inglese. Qualcosa che esista insomma. Basta con le invenzioni ad usum delphini”.

L’appello a Prodi e Pisapia 

Secondo Bersani, "adesso che c'è il testo della proposta Pd, nero su bianco, temo che Prodi e Pisapia dovranno riconsiderare le loro pur cautissime aperture. Questa proposta non c'entra un bel nulla con il Mattarellum. Qui c'è una scheda sola, non due. Qui si allude non certo alla coalizione ma piuttosto a confuse accozzaglie a fini elettorali fra forze che il giorno dopo riprendono la loro strada. Non si garantisce la governabilità, si lede la rappresentanza e si abbonda nei nominati”.

Rosato: "Bersani mosso dal rancore per Renzi"

Alle parole di Bersani replica Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera, che dà il nome al testo della legge: "La nostra proposta di legge ripercorre quello che abbiamo sempre detto ma la valutazione di Bersani è condizionata da una sorta di rancore verso Matteo Renzi e nulla ha a che fare con il merito". "Per Bersani - continua - mi sembra ci sia un problema irrisolvibile, in un rapporto da ricostruire nel centrosinistra". 

Renzi accelera sul testo

Il segretario del Pd Matteo Renzi intanto ieri ha dato un’accelerata sulla riforma elettorale. “Non si perda altro tempo”, ha detto indicando gli obiettivi: il 29 maggio il testo dovrebbe approdare in Aula, entro i primi di giugno potrebbe già arrivare il via libera della Camera. Il nuovo relatore Fiano ha presentato in commissione il testo base redatto da Rosato. 

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