Salvini: "Mi auguro non esca nessuno, ma non posso mettere guinzagli"

Salvini festeggia dopo la vittoria alle primarie (LaPresse)
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Il segretario della Lega Nord parla il giorno dopo la vittoria alle primarie. Su Bossi e la possibile scissione: "Spero di no, ci aiuti nella battaglia". Poi dice stop all'alleanza con Alfano anche in Lombardia. E sui migranti: "Bloccare anche fisicamente gli sbarchi"

Conferenza stampa di Matteo Salvini il giorno dopo la sua vittoria alle primarie della Lega Nord. Tra i temi toccati dal segretario del Carroccio: il rischio scissione nel partito, l’ipotesi che Umberto Bossi possa uscire dal movimento, le alleanze, i migranti. “Non cambio nome, a me interessa il progetto”, ha detto Salvini, aggiungendo però che il suo obiettivo è ora di "aprire, coinvolgere" e "tagliare i rami secchi", perché "non ci interessano i militanti da congresso che non sanno neanche dove è Pontida, le truppe di cartone".

Vittoria con l’82,7 per cento

“Con ieri si chiude il capitolo di Salvini uomo solo al comando e di chi dice che la linea lepenista non ci piace”, ha detto il leader della Lega. “È evidente – ha aggiunto – che è stata avvalorata la battaglia federalista, identitaria e sovranista del partito. Il federalismo e il sovranismo vanno dalla stessa parte, il popolo della Lega si è espresso, anche se la prossima volta faremo in modo che si esprimano tante persone in più”. Salvini ha conquistato il secondo mandato da segretario federale del Carroccio con la stessa percentuale di tre anni e mezzo fa contro Umberto Bossi: ha vinto le primarie con l'82,7 per cento dei voti dei militanti, battendo nettamente lo sfidante Gianni Fava (17,3%). Affluenza al 57 per cento, pari a circa 8.000 militanti leghisti tesserati da almeno un anno.

Bossi e il rischio scissione

La prima grana da risolvere il segretario ce l’ha in casa e riguarda proprio il suo predecessore. Andando a votare, ieri Bossi ha dichiarato che la vittoria di Salvini “è la fine della Lega” e, senza usare mai la parola scissione, ha aggiunto: “Ci sono migliaia di fuoriusciti ed espulsi dalla Lega che hanno messo assieme un partito abbastanza grande e stanno attorno a Roberto Bernardelli: io potrei valutare la situazione”. La risposta di Salvini è arrivata nella conferenza stampa di oggi. “No, spero di no, perché ha parlato il popolo della Lega”, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano della possibile uscita di Bossi dal movimento. “Mi auguro che non esca nessuno e, anzi, sono sicuro che tanti altri arriveranno. Se qualcuno ha fatto accordi politici con qualcun altro, faccia quello che ritiene. Se Bossi vuole bene alla Lega, legga bene i numeri e ci aiuti nella battaglia. Ma non posso mettere guinzagli a nessuno”, ha aggiunto il segretario.

Legge elettorale e alleanze

Salvini ha parlato anche della legge elettorale e della possibilità di un accordo con Silvio Berlusconi. “Lavoro per vincere e avere un’alleanza il più seria e larga possibile – ha detto –. Questo significa però volere una legge elettorale maggioritaria che ti porti a fare una coalizione e a vincere o perdere. Se qualcuno invece dice ‘voglio il proporzionale e decidiamo dopo le alleanze’, valutate voi chi vuole un centrodestra unito e chi tiene il piede in due scarpe”. Secondo Salvini, poi, “Forza Italia è incoerente”, perché "parla di alleanze e poi parla di proporzionale". “È legittimo – ha concluso –, ma se Berlusconi vuole le mani libere per poi magari allearsi il giorno dopo con Renzi, non so cosa farci”.

Il no ad Alfano

Sull’alleanza con Angelino Alfano, interpellato sulle Regionali del 2018 in cui Roberto Maroni vuole confermare l'alleanza di centrodestra, Salvini ha aggiunto: “Chi sta reggendo il moccolo a Renzi e alla Boschi non può essere alleato della Lega, a livello nazionale, in competizioni regionali, neanche in Lombardia”. Secondo il segretario della Lega, “non si può fare una cosa a Roma e un'altra qui: a livello locale ho lasciato libertà di scelta, ma a livello politico nazionale e regionale la scelta passa da me e la Lega non sarà alleata di Alfano".

Il tema migranti

Sul tema migranti, poi, il segretario della Lega ha ribadito che è centrale nell’agenda del partito. E ha aggiunto: “Stiamo cercando tutti i modi per bloccare l'invasione clandestina con metodi legali o quasi legali, con le buone e non. Stiamo valutando ogni azione possibile per bloccare anche fisicamente gli sbarchi".

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