Manovra, via libera dall'Ue. Gentiloni: "Tre miliardi per il sisma"

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Il ministro Padoan ha aggiornato Dombrovskis e Moscovici sui contenuti del Def, sui dettagli della manovra correttiva e sullo stato delle banche. Il premier conferma i fondi per la ricostruzione post-terremoto

Via libera della Commissione Ue alla manovra italiana. Il vicepresidente Valdis Dombrovskis, parlando a La Valletta, ha annunciato che le misure correttive al bilancio illustrate dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan “sono in linea con quello che abbiamo discusso e che ha raccomandato la Commissione”. “Lascio alle autorità italiane annunciare le misure”, ha aggiunto Dombrovskis.

“Chiara determinazione del governo” - “Abbiamo avuto un incontro con il ministro Padoan per discutere del bilancio italiano. Mi ha illustrato le misure da 0,2 per cento e i piani per il prossimo anno che l'Italia presenterà la prossima settimana”, ha spiegato Dombrovkis. C'è una “chiara determinazione del governo” ad “attenersi alla traiettoria concordata, allo stesso tempo lavorando a misure di crescita”, ha aggiunto.

Sarebbe confermato aggiustamento 0,6% per 2018 – L’aggiustamento necessario per il 2018, secondo fonti che hanno partecipato agli incontri, si concretizzerebbe nello 0,6 per cento strutturale. La cifra è quella contenuta nelle regole della comunicazione sulla flessibilità, anche dette “Matrix”.

 

Gli incontri a La Valletta - Padoan ha aggiornato Dombrovskis e il commissario Pierre Moscovici a La Valletta, a margine dell’Ecofin. L'incontro fa parte della “prassi consolidata, ci sentiamo spesso al telefono”, ha detto il ministro italiano. Con Dombrovskis ha discusso “soprattutto di temi relativi al quadro di aggiustamento, l'ho informato su cosa c'è nel Def, in che modo l'aggiustamento da 0,2 sarà articolato, quali misure saranno nel pacchetto più generale". Inoltre, ha aggiunto Padoan, “l'ho informato sullo stato delle banche per le quali si intende utilizzare il meccanismo di ricapitalizzazione precauzionale", visto che Dombrovskis è responsabile anche dei servizi finanziari.

Gentiloni: oltre 1 mld per post sisma - Di Def, dall’Italia, hanno parlato anche il premier Paolo Gentiloni e il viceministro dell'Economia Enrico Morando. “Martedì, nella prossima operazione finanziaria, inseriremo oltre 1 miliardo all'anno per la ricostruzione" post terremoto, ha detto il presidente del Consiglio dopo un incontro a Milano sul progetto di prevenzione del rischio Casa Italia. “Abbiamo fatto un buon lavoro nell'emergenza – ha aggiunto – e speriamo di fare un buon lavoro nella ricostruzione”, superando anche le “strozzature burocratiche”.

Polemiche per tassa su bibite - Intorno al Def, intanto, sono nate diverse polemiche per la ventilata possibilità che nella prossima manovra vengano introdotte tasse su alcune bevande e cibi. “La tassa sulle bevande gassate e zuccherate va scongiurata”, ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. “Sarebbe un errore: in una situazione di crisi dei consumi, un simile provvedimento porterebbe ad un calo di volumi prodotti. La scelta di tassare i prodotti alimentari e le bevande ci appare assurda”, ha dichiarato la Flai-Cgil. E Federalimetari: “Se qualcuno fosse così folle da immaginare di tassare un qualsiasi tipo di bevanda o cibo per fare cassa nella prossima manovra si assumerebbe la responsabilità di impoverire sempre più le famiglie italiane”.

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