M5S, Appendino: "Raggi è molto forte e sa riconoscere i propri errori"

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La sindaca di Torino ospite de L'intervista di Maria Latella: "Il governo deve alla città 61 milioni, avanti con azione legale". E sull'ipotesi di una candidatura come premier dice: "No, il mio impegno è qui". VIDEO INTEGRALE

"Il governo deve alla Città di Torino 61 milioni di euro, lo dicono due sentenze (Tar e Consiglio di Stato, ndr). Se non vogliono adempiere siamo pronti a far nominare un commissario ad acta per prendere quelle risorse che ci sono dovute". Così la sindaca Chiara Appendino, ospite de "L'intervista" di Maria Latella (QUI VIDEO INTEGRALE), sul contenzioso che ha aperto con Palazzo Chigi per richiedere 61 milioni previsti dal Fondo perequativo Ici-Imu.

 

"Non chiediamo nulla di più di quello che ci è dovuto - ha spiegato la sindaca - e abbiamo intrapreso un'azione legale con grande convinzione. Siamo in un periodo di grande tensione finanziaria e, per non cercare di tagliare i servizi essenziali, nel bilancio comunale abbiamo dovuto fare una manovra sulle spese e sulle entrate. E' inaccettabile che ci dobbiamo sobbarcare l'incapacità del governo di restituire le risorse dovute. E' un diritto della nostra comunità". Sui suoi inizi in politica dice: “Mi piaceva Vendola? No è una leggenda. Nessun partito ha mai generato interesse se non il Movimento Cinque Stelle. Prima ho votato Italia dei valori e Verdi”. 

 

Raggi? "Non è da tutti riconoscere i propri errori" - E sulla Raggi: "Ci sentiamo spesso. Lei è molto determinata ed è molto forte". E alla domanda se ha mai dato consigi alla sindaca di Roma risponde: "Non ne ha bisogno e credo che abbia una grande dote che non è comune: sa riconoscere i propri errori".

 

"Ho fiducia in Grillo come garante M5S" - "Siamo in un periodo in cui la sfiducia verso le istituzioni e il governo è molto forte. Il Movimento Cinque Stelle ha la forza e la capacità di trasformare questa sfiducia in speranza. Nel mio piccolo, a Torino, governare non è una cosa semplice, spesso si prendono decisioni difficili che non portano consenso. Bisogna mantenere un rapporto quotidiano con i cittadini, questa è la nostra sfida. Avere rappresentanza non nei palazzi, ma tra la gente". E su Grillo: "Credo che ci sia una forte autonomia dei territori poi abbiamo un garante che è Beppe che interviene quando ci sono problemi territoriali. Ho piena fiducia in lui". 

 


 

“Sono europeista ma serve più partecipazione” - Sul tema Europa: "L'Europa deve affrontare i problemi dell'immigrazione, della partecipazione dei cittadini, non vorrei che crollasse. Ci credo nell'Europa come comunità di popoli ma serve una maggiore partecipazione. Credo che possa essere una grande opportunità ma per farlo servono alcune politiche”. A Torino, poi sottolinea, c'è una comunità islamica integrata.

 


 

"Io candidata premier? No il mio impegno è a Torino" - E alla domanda su una possibile candidatura come premier risponde: "No. Chiara Appendino è sindaca di Torino e metterò tutta la mia forza nei prossimi 4 anni per i torinesi".

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