Professore, politico, uomo: su Sky Arte HD un documentario su Moro

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"L'immagine di Moro" è una produzione originale Sky Arte HD, in onda nel giorno dell'anniversario del suo rapimento: il 16 marzo alle 21.15 sui canali 120 e 400 di Sky. Attraverso testimonianze e documenti, racconta lo statista da giovane e, al di là della sua tragica fine, prova a restituire valore alla sua opera in vita

Il professore universitario, il politico, l'uomo: Sky Arte HD ricorda la personalità e l’eredità politica di Aldo Moro, al di là della memoria collettiva della sua tragica fine. Lo fa con un documentario, “L’immagine di Moro”, in onda in prima tv nel giorno del 39esimo anniversario del rapimento dello statista: il 16 marzo alle 21.15 sui canali 120 e 400 di Sky.

Restituire valore alla sua opera in vita - Nell’immaginario comune la figura di Moro è indissolubilmente legata alla sua tragica fine. Persino la sua dimensione iconografica è rimasta legata al rapimento e all’uccisione, alla Polaroid che lo ritrae prigioniero delle Brigate Rosse e alle scioccanti immagini che in televisione mostrarono al Paese il suo cadavere abbandonato in via Caetani nel bagagliaio di una Renault Rossa. Poi tanti libri, film, lavori teatrali, inchieste, misteri, che hanno sempre raccontato gli ultimi due mesi di vita del politico. “L’immagine di Moro”, produzione originale Sky Arte HD, prova a restituire valore e importanza, soprattutto presso il pubblico più giovane, alla sua opera in vita.



Al centro il Moro giovane - Il documentario, realizzato da Ruvido Produzioni, scritto da Giuseppe Longinotti e diretto da Giuseppe Bianchi, è stato presentato in anteprima al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al centro del film il Moro giovane, lo statista. Lasciando ampio spazio al suo percorso umano, fatto di una forte preparazione culturale e di una spiccata vocazione pedagogica testimoniata dal costante dialogo e rapporto con i giovani. Testimonianze, documenti storici e d'archivio e la preziosa collaborazione dell'Archivio Flamigni provano a ricostruire il profilo del Moro giovane, ripercorrendone i luoghi, gli amici e le letture.

Una delle figure più moderne della politica del tempo - Man mano che il racconto procede, dalla nascita in Salento da genitori per il tempo eccentrici, all’entrata in politica con la volontà di educare alla coscienza civile, si ricostruisce la figura dell’uomo che ha fatto della inclusione la sua missione (“Meglio sbagliare insieme che aver ragione da soli”, era solito dire). Ma che soprattutto ha saputo intercettare i grandi mutamenti politici del suo tempo, diventando una delle figure più moderne del panorama politico di allora.

La riflessione - Il racconto si chiude con una riflessione di Moro estratta dalle sue dispense di Filosofia del diritto del 1943, che ne racchiudono il pensiero politico e la levatura morale: “Forse il destino dell’uomo non è di realizzare pienamente la giustizia, ma di avere, perpetuamente, della giustizia fame e sete. Ma è sempre un grande destino”.

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