Consip, scontro Grillo-Renzi. Speranza attacca Lotti: "Si dimetta"

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Continua la polemica politica per l'inchiesta che vede indagati il padre dell'ex segretario democratico e il ministro dello Sport Lotti. Il Guardasigilli difende il collega di governo, ma il leader del nuovo gruppo fuoriuscito dal Pd attacca: "Concentrazione enorme di potere"

L'inchiesta sulla Consip continua a scuotere e a far discutere la politica, a cominciare dal duello a colpi di blog tra Beppe Grillo e Matteo Renzi. "Ha rottamato il padre", dice il leader M5S; "buttati come sciacallo sulle indagini, ma non ti permettere di parlare della relazione umana tra me e mio padre", replica il segretario Pd uscente.

 

Orlando difende Lotti, Speranza: "Dimissioni" - E se il ministro della Giustizia Andrea Orlando, candidato alla segreteria Pd contro Renzi, difende il ministro dello sport Luca Lotti (indagato per fuga di notizia e contro il quale il M5s ha deciso di presentare una mozione di sfiducia), il leader dei fuoriusciti dem Roberto Speranza ne chiede invece le dimissioni. "Di fronte alle vicende giudiziarie, serve il massimo del garantismo e vale la presunzione d'innocenza. Questa storia, però, sta scuotendo l'opinione pubblica. Esiste un tema di opportunità politica: la concentrazione enorme del potere in una ventina di chilometri, da Rignano a Firenze. E' qualcosa che lascia sgomenti", dice l'esponente del Movimento democratico e progressista (Mdp), in un'intervista a Repubblica.

 

Forza Italia non voterà la sfiducia - Sul fronte del centrodestra, invece il capogruppo di Forza Italia al Senato ospite dell’Intervista di Maria Latella a Sky TG24 dice: “Spetta al governo prendere una decisione”, aggiungendo però che il suo partito non voterà la sfiducia". E sulla durata della legislatura: “Si arriverà a scadenza naturale”. 

 

Attesa per l'interrogatorio di Romeo - Intanto, sul fronte giudiziario, dal carcere l'imprenditore campano Alfredo Romeo (accusato di corruzione) si sfoga: è in corso, dice, una strumentalizzazione politica. Lunedì è previsto l'interrogatorio di garanzia. Nelle ore scorse, dopo le fughe di notizie, la Procura di Roma ha deciso di revocare le indagini al Noe.

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