Consip, Matteo Renzi: “Se mio padre colpevole, pena doppia”

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"Io so che uomo è, e lui deve difendersi dal punto di vista processuale" dice l’ex presidente del Consiglio a proposito dell’inchiesta. M5S in pressing, va avanti sulla strada della mozione di sfiducia individuale al ministro dello Sport Luca Lotti

“Se c'è un parente di un politico indagato in passato si pensava a trovare le soluzioni per scantonare il problema ed evitare i processi. Io sono fatto in un altro modo: per me i cittadini sono tutti uguali. Anzi. Se mio padre secondo i magistrati ha commesso qualcosa mi auguro che si faccia il processo in tempi rapidi. E se è davvero colpevole deve essere condannato di più degli altri per dare un segnale, con una pena doppia".

Matteo Renzi parla così a Otto e mezzo nel giorno in cui l’inchiesta Consip, che vede coinvolto anche il padre, è entrata nel vivo con gli interrogatori a Roma e Firenze. "Io so chi è mio padre - aggiunge l'ex premier - e lui deve difendersi dal punto di vista processuale".

 

 

Renzi: Lotti non si deve dimettere - Renzi parla anche di Luca Lotti e lo difende strenuamente: “Assolutamente no", dice, il ministro dello Sport non si deve dimettere. “E’ indagato con Del Sette su un reato che si presume sia stato commesso. Vediamo, io scommetto che questo reato non l'ha commesso Lotti come Del Sette".  Diverso, però, il parere del M5S che va in pressing e annuncia la presentazione della mozione di sfiducia al ministro per l'affaire Consip.

 

 

M5S e la mozione contro Lotti -  "Il ministro dello Sport non deve rimanere al governo un minuto di più. Vogliamo vedere se, nei rappresentanti dei cittadini presso le Camere, sia rimasto un briciolo di dignità. Li sfidiamo a votare la nostra mozione e a sfiduciare Lotti" annuncia un post sul blog di Beppe Grillo.

La Lega, attraverso Matteo Salvini, ha già annunciato che voterà a favore della sfiducia e anche Loredana De Petris, capogruppo di Sinistra Italiana, ha preannunciato il Sì nel caso in cui il ministro non cedesse alle dimissioni. Un successo per il Movimento che potrebbe, se mai il voto dovesse andare a segno, ottenere un risultato insperato: accelerare l'agognato ritorno al voto che i 5 Stelle vedono con preoccupazione allontanarsi sempre di più.

 

I numeri - Contro la mozione però si sono già pronunciati il Pd ed Ap. Non ha invece ancora deciso Mdp, mentre il capogruppo di Fi Paolo Romani ha ricordato che gli "azzurri" per principio non hanno mai votato per la sfiducia individuale. Aspetto sottolineato anche dal capogruppo di Gal Mario Ferrara.

 

Intanto, il Movimento ha ottenuto la calendarizzazione in Ufficio di presidenza della Camera della proposta sui "vitalizi" e, soprattutto, ha portato a casa la disponibilità del governo ad un'informativa alle Camere dopo che già mercoledì in Conferenza dei capigruppo aveva chiesto che Gentiloni riferisse su Lotti.

Ora la pressione è per ottenere la calendarizzazione della sfiducia. 

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