Bersani: "Renzi regista della scissione dal Pd, ha fatto tutto lui"

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D'Alema e l'ex segretario democratico replicano alle accuse sulla separazione in casa dem. Serracchiani: "Odio personale e non politico"

"Questa scissione l'abbiamo fatta perché con Renzi stavamo andando a sbattere contro un muro. E se cerca un regista di questa operazione non sia umile: è lui". Pierluigi Bersani ha spiegato così, a una gremita platea di militanti nella rossa Modena, la scelta di lasciare il Pd e dare vita al Movimento dei Democratici e progressisti. Dichiarazioni nette, che in serata hanno trovato replica nelle parole del vicesegretario del Pd, Deborah Serracchiani: ""Riusciranno Emiliano e Bersani a stare almeno ventiquattro ore senza parlare di Renzi? Senza gridare il loro odio personale che ormai non ha nulla di politico?". 

D'Alema:"Nulla di personale" -Matteo Renzi aveva sostenuto che la scissione del Pd fosse un progetto voluto e sostenuto da D’Alema. Lui, però, continua a dichiararsi estraneo alle accuse. E continua anche a garantire che “non c’è nulla di personale” con l’ex premier e che “questa del fatto personale è una sua guapperia, una stupidaggine, con quell’aria che ha”. Sulla scissione, pochi dubbi:”Era già avvenuta, milioni di elettori nel Pd se ne erano già andati, in particolare l’elettorato di sinistra”, quello stesso a cui si rivolge D’Alema, dopo che “il Pd si è allontanato da certi valori”.

 

Bersani:"Pd con Renzi andava contro un muro" - Se per D’Alema il Pd di Renzi aveva sbagliato direzione, per Bersani il partito “stava andando contro un muro”. “Noi dobbiamo andarcelo a riprendere questo pezzo di popolo” che ha perso la fiducia, ha ribadito l’ex segretario davanti a una platea di militanti della polisportiva Modena Est, “altrimenti vince la destra”. E ha ricordato:”Renzi ha preteso che il centrosinistra si riassumesse nel Pd e il Pd si riassumesse nel capo. Non funziona così”.

 

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