Di Maio: "Noi del M5S gli unici che possono ambire al 40%"

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“E’ ora di reagire, ci attaccano per paura del voto”, afferma il deputato pentastellato in una dichiarazione su Facebook. Poi, invoca il ricorso alle urne a breve e mobilita il Movimento per vincerle: “Non possiamo più essere ostaggio del Pd"

Il voto anticipato è il tema caldo della politica. “E' arrivato il momento di reagire! Vogliono colpire la nostra voglia di fare, ma non possiamo permetterglielo”. Così il deputato del M5S Luigi di Maio su Facebook chiama alla carica il Movimento e invoca il ricorso alle urne a breve: “Siamo gli unici che possono ambire al 40%".

 

 

“Basta essere ostaggi del Pd” –  Questo, “è il momento dell'entusiasmo, dell'orgoglio e della reazione" aggiunge il vicepresidente della Camera secondo il quale "i signori del Pd mentre combattono le loro battaglie interne ci intimidiscono inventando balle sul Movimento 5 stelle e sui nostri sindaci".

Riferimento, quello di Di Maio, allo spettro scissione che agita le acque del Pd e contro la quale si è schierato apertamente il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che a Sky TG24 ha definito la spaccatura del partito “la più grande sconfitta da evitare con ogni mezzo”.

 

 

“E’ ora di reagire” -  Di Maio sprona poi gli amministratori locali e li incita a reagire contro chi li addita per il caso romano: "Mandateli a quel paese: ci devono rispondere nel merito perché noi non abbiamo mai rubato un euro a nessuno. Non ci sto a farmi fare la morale da quelli che hanno prodotto questo massacro del Paese. I cittadini ci devono stare vicino e io voglio raccontare a questo paese quello che abbiamo prodotto in questi anni".

Presto, aggiunge, “saremo orgogliosi anche dell'operato di Roma perché ci vuole tempo per rimettere in piedi una città con 20 miliardi di euro di buco di bilancio e con un funzionario indagato ogni quattro e in cui ogni volta che ti muovi rischi di cadere in un tranello".

Su Fb interviene anche la deputata Roberta Lombardi che, sempre a proposito del caos che sta investendo la giunta Raggi, parla di campagna di fango contro di lei e il Movimento.

 

 

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