Defezioni M5S in Ue: Affronte lascia il gruppo. Grillo: "Paghi penale"

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Dopo l'accordo saltato con l'Alde, l’eurodeputato entra nel gruppo dei Verdi europei. Duro il leader del Movimento: "Deve versare 250mila euro che daremo ai terremotati". Zanni passa gruppo Salvini-Le Pen-Wilders,  Aiuto chiede di entrare nei Verdi ma poi ci ripensa

Pace fatta tra Grillo e Farage, ma il Movimento resta in subbuglio. Dopo l’accordo tra M5S e Ukip, che ieri hanno sancito l’accordo che prevede di restare insieme al parlamento europeo nel gruppo Effd – nonostante il  tentativo del Movimento di passare con Alde, rifiutato da Verhofstadt  – oggi si registra il primo addio a Bruxelles nelle file del  M5S. L'europarlamentaare Marco Affronte ha infatti deciso di cambiare casacca. “La figuraccia in ambito europeo è maturata all’oscuro dei deputati che non sapevano di questa manovra”, dice a Sky TG24.

 


 

Affronte lascia M5S - "A partire da oggi – scrive su Fb – entro a far parte, come indipendente, del Gruppo al Parlamento Europeo 'Verdi - Alleanza  Libera Europea'. Resterò membro titolare delle Commissioni Pesca e  Ambiente (PECH e ENVI). Il Gruppo V-ALE conterà così su 51  parlamentari da 18 Paesi diversi". “E’ stata una decisione molto sofferta” aggiunge.

 


Grillo ad Affronte: "Paghi la penale"
- Dura la presa di posizione di Grillo nei confronti del fuoriuscito. Con un post sul blog il leader del M5S ha chiesto che Affronte paghi la sanzione da 250mila euro prevista dal codice di comportamento fatto firmatare agli eurodeputati a 5 Stelle. Affronte dovrebbe dimettersi immediatamente e lasciare spazio a un eletto del M5S. Se questo non avverrà, con i soldi della sanzione di Affronte, che gli sarà notificata non appena saranno svolte le procedure burocratiche, aiuteremo i terremotati delle Marche e dell'Umbria" scrive l'ex comico sul suo sito. L'ipotesi del pagamento della penale è però assai remota. Secondo l'avvocato Lorenzo Borrè, ex M5S e difensore di alcuni militanti espulsi e riammessi grazie a una sentenza del tribunale, quella norma "è contrastante con il principio di autonomia del mandato". 
 

Prime defezioni nel M5S - Intanto, a quanto si apprende, l'europarlamentare Daniela Aiuto, eletta con il Movimento 5 Stelle, avrebbe prima chiesto di entrare nei Verdi e poi ci avrebbe ripensato. "Resto con Effd -  ha detto - Smentisco i rumors delle ultime ore: da parte mia non ci sarà nessun passaggio ai Verdi". 

L'eurodeputato Marco Zanni invece conferma l'addio e passa nel gruppo Salvini-Le Pen-Wilders. "Le nostre porte sono aperte" ha detto a Sky TG24 il leader del Carroccio. 

 

Tamburrano resta – L'eurodeputato Dario Tamburrano avrebbe invece deciso di restare. Nonostante abbia duramente criticato la vicenda europea che ha visto l'accordo saltato con l'Alde e poi il rientro in Effd di Nigel Farage, Tamburrano ha scelto di continuare a lavorare col gruppo del leader inglese. In un post su Facebook spiega che la "crisi è finalmente verso 'risoluzione'", quindi ringrazia tutti coloro che l'hanno "sostenuto in queste lunghissime e durissime giornate. Abbiamo avuto 'morti e feriti', perdite importanti che rattristano e fanno male - sottolinea – e speriamo di risanare e tornare finalmente a lavorare sui file. Siamo nello stesso gruppo che ci ha dato sempre una reale e piena autonomia di voto, di pensiero e di direzioni politiche: EFFD.

Data ultima modifica 11 gennaio 2017 ore 16:28

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