M5S, Grillo: "Svolta garantista? Altra bufala dei media"

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Il leader del Movimento:  "Se nel Pd si applicasse lo stesso nostro Codice, non resterebbe quasi più nessuno"

"Il codice di comportamento di M5S (votato ieri dalla stragrande maggioranza degli iscritti) rappresenta una svolta garantista? Falso. E' un'altra bufala di giornali e tv". E' quanto si legge sul blog di Grillo. Il M5s, prosegue, "garantisce ai cittadini che chi tra i suoi eletti non rispetta i principi a cui ha aderito come portavoce viene messo fuori dalla porta. Non aspettiamo il terzo grado di giudizio". "Già al primo grado - aggiunge - si prevede l'espulsione. Se nel Pd si applicasse lo stesso nostro Codice, non resterebbe quasi più nessuno".

 

Il post arriva mentre proseguono le polemiche sul nuovo attacco ai media, bollati da Grillo come "fabbricatori di false notizie". Una “deriva” di balle, a detta del capo del Movimento, che va fermata con l'istituzione di "una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate". Tornando infatti sulla polemica delle scorse settimane in merito alla diffusione delle bufale sul web, il leader M5s ha sottolineato come tutti, "da Gentiloni a Mattarella", prendano di mira la rete mentre "nessuno pensa alle balle propinate ogni giorno da stampa e televisione".

 

Ad occuparsi dunque di verificare le notizie deve essere, secondo Grillo, una sorta di tribunale del popolo. E nel caso sia accertata la falsità di una news, "il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo".

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