Mattarella: "Il problema numero uno del Paese resta il lavoro"

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Dalla lotta alla corruzione a quella all’evasione fiscale fino all'emergenza post sisma. Sono tanti i temi affrontati dal presidente della Repubblica nel suo tradizionale discorso di fine anno

Dal lavoro, definito “il problema numero uno del Paese”, all’emergenza dopo il terremoto nel centro Italia. Dalla lotta alla corruzione a quella all’evasione fiscale. Sono tanti i temi affrontati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno.

 

Il lavoro è il problema numero uno

 

Ai terremotati: "Non perdete la speranza" - "Un pensiero di sostegno - ha detto il Capo dello Stato - va rivolto ai nostri concittadini colpiti dal terremoto, che hanno perduto familiari, case, ricordi cui erano legati. Non devono perdere la speranza". E ha aggiunto: "Ricostruiremo quei paesi così belli e carichi di storia.

 

Non ci devono essere cittadini di serie B

 

I giovani via dall'Italia meritano rispetto - Da Mattarella anche un messaggio per i giovani: "Molti di voi studiano o lavorano in altri Paesi d'Europa. Questa, spesso, è una grande opportunità. Ma deve essere una scelta libera. Se si è costretti a lasciare l'Italia per mancanza di occasioni, si è di fronte a una patologia, cui bisogna porre rimedio. I giovani che decidono di farlo meritano, sempre, rispetto e sostegno".

 

I giovani devono poter essere protagonisti

 

"Bisognava risolvere rapidamente la crisi" - Il Capo dello Stato ha anche parlato della crisi che si è aperta all'indomani del referendum sulla riforma costituzionale: "Risolvere, rapidamente, la crisi di governo era, quindi, necessario sia per consentire al Parlamento di approvare nuove regole elettorali sia per governare problemi di grande importanza che l'Italia ha davanti a sé in queste settimane e in questi mesi". 

 

Per voto anticipato servono regole chiare

 

L'odio non sia lo strumento della politica

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