Speranza si candida alla segreteria del Pd: "Sarò Davide contro Golia"

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"Arriverà presto il congresso Pd e io ci sarò, mi batterò” dice l'esponente della Sinistra Dem. Bersani: “Noi in campo per alternativa a Renzi”. Enrico Rossi: "La nostra gente vuole unità tra di noi"

 

Davide contro Golia: il richiamo biblico è di Roberto Speranza che durante l'iniziativa della sinistra del Partito democratico annuncia formalmente la sua candidatura alla segreteria. Lanciando la sua corsa al Nazareno, l'esponente della Sinistra Dem è consapevole della difficoltà del compito che lo attende. Contrastare le truppe renziane, la loro organizzazione e, soprattutto, "il sistema di poteri" che le sostengono.

 

 

Speranza si candida a segreteria Pd - "Io al congresso del Pd ci sarò con la mia storia, con umiltà e coraggio, con le mie idee", sono state le parole pronunciate dal palco del centro congressi Frentani: "Partirò da subito per un viaggio attraverso i territori. E qualcuno dirà sorridendo, pensando al sistema di poteri di Renzi, sarà Davide contro Golia. Accetto la sfida perché non sono solo".

 


 

L’appoggio di Bersani - Una candidatura "aperta", come lascia intendere anche Pierluigi Bersani. Quando gli chiedono se sia Speranza il suo candidato, l'ex segretario Pd sorride: "Certo, non si può dire che il ragazzo non sia bravo". E durante il suo intervento al congresso, rende più chiaro il suo pensiero: "Credo che vediamo tutti che qui non si è fatto solo un convegno ma si è prodotto un fatto politico rilevante questa mattina. Siamo qui per caricarci compiti politici e organizzativi. Per creare una alternativa che renda possibile per il Pd promuovere un nuovo campo largo per il centrosinistra".  E ancora: “Quello che manca è un’idea. Roberto si è occupato di questo”.

 


Poi, Bersani si lancia in una citazione "del poeta", come lui stesso lo definisce, Francesco De Gregori: "Uno che fa politica lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. Mica da certi altri particolari". Una parafrasi dalla canzone "La leva calcistica della classe '68".

 

I big - "Dobbiamo opporci a Renzi con la ragione e con la fede", dice invece Michele Emiliano che è pronto ad accompagnare Speranza in un 'tour per l'Italia'. Ma lo stesso Emiliano potrebbe essere candidato al congresso. E in campo c'è anche Enrico Rossi. Mentre Gianni Cuperlo, assente all'evento di Speranza, guarda fuori dal Pd a Giuliano Pisapia.

 

Domani assemblea Pd - Insomma, c'è la disponibilità a discutere, ragionare insieme, dentro e fuori il Pd. A partire da domenica, quando è in programma l'assemblea che dovrà sciogliere il nodo del 'leave or remain' di Renzi alla carica di segretario. La minoranza continua a sostenere che per aprire il congresso - di cui nessuno sente impellente la voglia - c'è bisogno di un passo indietro di Renzi. Così come vuole lo statuto. Negli ambienti della maggioranza Pd, in contatto con il quartiere generale di Pontassieve, ci si limita a rispondere: "Non siamo dello stesso avviso". Ma l'idea dei più è che si seguirà la strada del congresso prima delle elezioni e che queste si devono tenere ad aprile, come prima scelta. A giugno, nel peggiore dei casi.

In ogni caso, viene ripetuto, le dimissioni non ci saranno.

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